A sei mesi di distanza dal disastro di Fukushima, ecco nuovamente l’incubo nucleare. Secondo le principali agenzie giornalistiche, infatti, sarebbe avvenuta un’esplosione nella fornace della centrale nucleare di Marcoule, nella regione del Gard, a sud della Francia, a 250 KM da Torino.

L’incidente sarebbe stato provocato da un incendio scoppiato accidentalmente in un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi. Secondo il sito dell’emittente TV France3 e le indiscrezioni raccolte tra i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno provveduto a transennare la zona, il bilancio delle vittime sarebbe attualmente di un morto e tre feriti.

La centrale, il primo impianto nucleare francese nella Linguadoca-Rossiglione, fa parte del più ampio sito industriale Marcoule, gestito da Areva NC e dal Cea (Commissariat à l’Énergie Atomique). La struttura, in particolare, è costituita da 3 reattori di tipo UNGG, reattori dunque di prima generazione, è ormai in disuso e attualmente viene utilizzata per la produzione del Mox, un combustibile nucleare contenente uranio miscelato a plutonio provenienti dalle armi atomiche.

Un portavoce della commissione per l’energia atomica, ribadendo l’impossibilità di fornire una valutazione dell’incidente, ha dichiarato:

In questo momento non vi è rilascio verso l’esterno.

La dichiarazione potrebbe essere confermata dal fatto che l’impianto in cui è avvenuta l’esplosione è attualmente utilizzato per il trattamento di scorie.

12 settembre 2011
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