Incentivi solare termico: Assolterm scrive a Clini, Passera e Catania

In attesa che si chiarisca il quadro degli incentivi fotovoltaico, gli operatori del solare termico tornano a chiedere al governo maggiore attenzione. Assolterm, Associazione Italiana Solare Termico che riunisce 60 aziende del settore, ha scritto ai ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e dell’Agricoltura per ottenere i tanto desiderati incentivi.

A Corrado Passera, Corrado Clini e Mario Catania Assolterm ricorda che il solare termico ha la capacità di:

Ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese dalle fonti fossili, di rispondere in modo sicuro e sostenibile agli ingenti fabbisogni termici e, non ultimo, di mettere in campo politiche industriali che supportino il “Made in Italy” di un’industria meccanica e termoidraulica quale è quella del solare termico

Per questo gli operatori del solare termico presentano una vera e propria piattaforma di rivendicazioni che si può sintetizzare in tre punti principali:

  1. Che si metta mano in tempi rapidi al fondo rotativo per Kyoto rendendolo accessibile, per quanto riguarda il solare termico, non solo ai soggetti pubblici ma anche ai soggetti privati (cittadini e imprese);
  2. Che le detrazioni fiscali del 55% vengano rese strutturali permettendo a coloro che intendono beneficiarne di spalmare la detrazione su un periodo variabile tra 3 e 10 anni;
  3. Che il decreto attuativo relativo all’articolo 28 del Dlgs 28/11 (“Conto Energia Termico”) venga pubblicato in tempi rapidi e sia rivolto sia ai soggetti pubblici che a quelli privati.


Attualmente, infatti, per le rinnovabili termiche non esistono quasi incentivi fatta salva la detrazione fiscale del 55% che si è salvata per un pelo nel decreto “Salva Italia” ma che, allo stato attuale, è ancora una misura contingente e non strutturale. Mentre gli studi degli esperti e delle associazioni ambientaliste mostrano chiaramente come essa abbia un ottimo impatto sia sull’economia che sull’ambiente.

19 marzo 2012
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