In occasione della che verrà celebrata in tutto il mondo domenica 22 marzo, verrà presentato il film “Il bacio azzurro -the blue kiss“, la cui prima verrà proiettata lunedì 23 marzo alle 18.30 presso l’Auditorium della Cineteca – Cinema Lumière a Bologna.

Il film aprirà, proprio in corrispondenza della Giornata Mondiale dell’Acqua 2015, la nuova campagna annuale di Last Minute Market: “Un anno contro lo spreco”, per la lotta contro lo spreco alimentare.

Saranno presenti alla proiezione gli attori Claudio Lippi e Sebastiano Somma e il regista Pino Tordiglione, oltre che il presidente di Last Minute Market e promotore della campagna contro lo spreco alimentare, Andrea Segrè. Il film viene presentato come:

Una di quelle storie raccontate lentamente alla fiamma di un camino. Un racconto con pochi personaggi per educare al rispetto dell’acqua come bene fondamentale e di tutti. Sprecarla, inquinarla, possederne il diritto è fonte di lotte e di diseguaglianze.

Non acqua come composto chimico da sfruttare, ma come vera e propria “Anima Mundi” che porti un messaggio di pace, di libertà e di unione fra i popoli. In un momento in cui i problemi di scarsità di questa risorsa e di siccità in molti Paesi poveri, ma non solo (basti pensare alla siccità che sta vivendo la California), pongono di fronte alla necessità di modificare l’uso che ne facciamo, di affrontare il problema del cambiamento climatico e di pensarla come diritto universale che non può essere privatizzato.

Da questo film Last Minute Market parte per far riflettere su qualsiasi forma di spreco. L’impegno dello “spin-off” dell’Università di Bologna vuole arrivare a comprendere gli aspetti dello spreco di cibo nel nostro Paese: quali sono le categorie di persone che sprecano di più, quali cibi vengono buttati quando potrebbero essere ancora utilizzati, quali invece vengono acquistati in eccesso e poi finiscono nella spazzatura e quali sono le dimensioni di questo fenomeno.

A tal proposito sta per partire (in aprile) la settimana del Diario domestico dello spreco alimentare, che avrà lo scopo proprio di quantificare tutti questi aspetti finora solo stimati e che permetterà, in un secondo momento, di sviluppare dei progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Grazie anche alla semplificazione normativa per gli alimenti invenduti, che entro fine anno dovrebbe diventare operativa.

18 marzo 2015
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