Giappone: forte terremoto e tsunami con onde di 10 metri

Paura in Giappone e in particolare nel nord est del paese, dove all’alba (ora italiana) la terra ha tremato due volte. La prima scossa ha avuto un’intensità di 7,9 gradi della scala Richter, mentre la seconda, la più potente, si è avuta alle ore 6.46 italiane con una magnitudo di 8,9 gradi.

Il sisma è stato avvertito anche nella capitale, Tokyo, dove i grattacieli hanno oscillato e la gente è scesa in strada. Nella parte orientale della Capitale è già stata registrata la prima vittima, mentre dalle prime frammentarie informazioni il bilancio conta già 8 morti e feriti sarebbero centinaia, con il bilancio delle vittime che sembra destinato a salire, come confermato dai continui update che arrivano da Twitter e da YouTube con un apposito canale.

L’epicentro è stato registrato nel Pacifico a 10 km di profondità e a 130 km dalla prefettura settentrionale di Miyagi e a 500 chilometri da Tokyo. Immediato è scattato l’allarme tsunami, che si è poi registrato subito dopo la prima scossa con onde alte fino a 10 metri che si sono abbattute sulle coste della città di Sendai e ad Aomori, mentre qualche chilometro più a nord, sempre nell’isola di Honshu, le onde avrebbero addirittura raggiunto un’altezza ancora maggiore.

Secondo quanto riferito dalla televisione pubblica NHK, diverse aree vicine a Tokyo sarebbero rimaste senza corrente elettrica, mentre grossi danni si stanno registrando nelle città di Miyagi e Sendai, dove sembra che l’aeroporto sia stato completamente sommerso dall’acqua. In aggiunta, si sarebbero avuti incendi a Odaiba, sulla baia di Tokyo, e ammonterebbero a 4 milioni le abitazioni che sono rimaste senza luce a causa del terremoto.

Per far fronte all’emergenza, il premier giapponese Naoto Kan ha convocato una riunione d’urgenza per decidere le misure d’adottare nell’immediato. Intanto, le linee della metropolitana di Tokyo sono state fermate e la circolazione è bloccata su tutte le autostrade e le ferrovie dirette verso il Nord. Fermati anche gli impianti nucleari e interrotto il traffico aereo all’aeroporto Nerita di Tokyo.

In mezzo alle due scosse più forti si sono registrate numerose scosse di assestamento e altre se ne continuano a registrare, per quello che è già stato classificato come il terremoto più violento degli ultimi 7 anni tra quelli che hanno colpito il Giappone.

11 marzo 2011
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