I gatti identificano i proprietari come grandi felini

Nell’interazione con gli umani, i gatti potrebbero non essere pienamente consapevoli della differenza di specie rispetto ai loro proprietari. Gli irresistibili quadrupedi domestici, infatti, potrebbero identificare i loro umani di riferimento come veri e propri felini del loro branco, soltanto più grandi e dall’insolita assenza di un morbido manto. È quanto suggerisce John Bradshaw, un esperto di comportamento felino, così come espresso in una recente intervista.

A differenza dei cani, pronti a riconoscere la diversità di specie del proprietario e a considerarlo pertanto il capobranco, per il gatto gli umani non sarebbero altro che dei grandi e singolari felini. Così ha spiegato l’esperto, in un intervento per il National Geographic:

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Non abbiamo ancora scoperto qualcosa nel comportamento felino che suggerisca siano in grado di differenziarci quando interagiscono con noi. Riconoscono ovviamente che siamo più grandi, ma non sembra abbiano adattato il loro comportamento sociale in base a questo.

I comportamenti che i gatti mettono in atto con i loro proprietari, infatti, non sono differenti rispetto a quelli abituali tra i loro simili. Dal fare le fusa allo strusciarsi sul corpo, passando per leccare le mani o il manto, il felino domestico è solito relazionarsi all’uomo esattamente come farebbe con qualsiasi altro gatto. Cambia solo la frequenza dei miagolii, più intensa e ripetuta in presenza del proprietario, forse perché l’animale risulta in difficoltà nel comunicare in altri modi con quell’individuo che ritiene essere un grande gatto.

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È però possibile rilavare una differenza nella relazione tra gatto e proprietario rispetto a quella con altri felini: il micio di casa, infatti, quasi certamente vede nell’amico umano la figura di riferimento, una sorta di “mamma felina”. Infatti l’atteggiamento assunto dal gatto con la persona di suo gradimento è identico a quello dei cuccioli con la madre. Così sottolinea l’esperto:

È lo stesso comportamento che impiegherebbero con le loro madri: tutti i comportamenti che mostrano nei nostri confronti sono in qualche modo derivati dalla relazione madre-cucciolo.

7 settembre 2018
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