L’unione fa la forza. È quello che devono aver pensato i vertici di Assosolare e Asso Energie Future, associazioni del settore del fotovoltaico che hanno appena annunciato la fusione tra le due sigle. La nuova realtà si chiama Assosolare e associa 120 aziende per un totale di 2 gigaWatt di capacità installata e un fatturato complessivo di diversi miliardi.

Con questi numeri, la nuova associazione punta a rappresentare il settore del fotovoltaico nel suo complesso, soprattutto alla luce delle continue modifiche del quadro normativo e delle tariffe incentivanti. È stata proprio la necessità di una rappresentanza forte e di un unico interlocutore con il Governo a suggerire la scelta, spiegano i dirigenti del nuovo soggetto, che farà il suo debutto sulla scena pubblica in occasione della manifestazione nazionale del 18 aprile contro il Quinto Conto Energia.

Il processo di fusione è durato diversi mesi e si è concluso formalmente il 12 aprile scorso, quando l’assemblea di Assosolare ha approvato l’incorporazione di Asso Energie Future, i cui soci a loro volta hanno votato per lo scioglimento e la fusione. Il prossimo 10 maggio a Verona, in occasione di Solarexpo, è previsto il rinnovo delle cariche e delle commissioni di lavoro:

Il settore del fotovoltaico è oggi un comparto maturo che necessita di confrontarsi attivamente con le Istituzioni e con l’opinione pubblica – scrive la nuova Assosolare – una rinnovata e rafforzata associazione faciliterà inoltre anche i rapporti con le altre associazioni delle energie rinnovabili, rendendo più snello il confronto e l’individuazione di posizioni condivise nell’interesse delle aziende associate ma anche dell’intero Paese.

La scelta di fondere le due realtà associative giunge in un momento cruciale per l’intero settore del fotovoltaico italiano, all’indomani della presentazione del nuovo decreto in materia di incentivi per le rinnovabili elettriche e del Quinto Conto Energia. Provvedimenti che le associazioni di settore continuano a contestare con voce unanime.


La fusione con Asso Energie Future, fanno sapere i vertici di Assosolare, rappresenta solo un primo passo nell’ottica di una unificazione generale dei soggetti associativi del settore del fotovoltaico. L’idea, infatti, è quella di procedere ad altre fusioni, fino ad arrivare alla formazione di un organismo unitario:

Per Assosolare il compattamento dei ranghi era e rimane un obiettivo primario – scrive l’associazione – Questo con Asso Energie Future è solo un primo passo, molto importante, nel processo di unificazione associativa. Abbiamo già in cantiere un’altra incorporazione più piccola e manteniamo il dialogo con tutte le altre associazioni rilevanti sperando che magari il Quinto conto energia agisca da catalizzatore.

17 aprile 2012
Fonte:
I vostri commenti
andrea, martedì 1 luglio 2014 alle9:53 ha scritto: rispondi »

Salve, ma è vero il decreto spalma incentivo che questi bastardi al governo hanno pubblicato ieri 30/06 è anche retroattivo ??

Leonal, giovedì 19 aprile 2012 alle0:21 ha scritto: rispondi »

Wendy ha ragione! Non stiamo con le mani in mano e usiamo la costituzione!

Wendy, martedì 17 aprile 2012 alle23:04 ha scritto: rispondi »

  Preg.mi Giornalisti, scusate se disturbo, ma ormai mi sono fatta questa convinzione, anche fra quelli che protestano a favore delle rinnovabili ci sono degli infliltrati delle "fossili"....che REMANO CONTRO! Ho provato a divulgare questo mio seguente messaggio inviandolo a tutti quelli che UFFICIALMENTE domani protesteranno a Roma, ma nessuno ne ha tenuto conto e soprattutto nessuno ha reso nota la mia idea, al contrario....ho visto su alcuni siti e su facebook che alcuni destinatari del mio messaggio e della mia pubblicazione su Facebook si sono adoprati per cancellarlo....come se desse fastidio! Io spero e confido nella sua professionalità, affinchè tutti possano sapere e condividere quello che ho cercato di rendere noto. Vi mando di seguito quello che ho scritto a tanti e che tanti hanno ignorato e oscurato. Io penso sia molto importante che molti cittadini onesti sappiano! Grazie, Wendy.     Messaggio inviato:   Salve, mi chiamo Wendy.  Io ho un'idea per ottenere dei risultati immediati e certi PER salvare il futuro delle rinnovabili, potrà sembrare difficile da realizzare ma non è così, la maggior parte degli Italiani la condividerà, ovvero: NOI OPERATORI DEL SETTORE RINNOVABILI, PERCHE' NON PROPONIAMO UN REFERENDUM POPOLARE ABROGATIVO E ANNULLIAMO IL QUINTO CONTO ENERGIA? SOLO COSI' POSSIAMO FARE VALERE GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI E DI CHI NELLE RINNOVABILI HA INVESTITO, TEMPO, DENARO E PASSIONE. Io sono convinto che non sarà difficile organizzare, finanziare e portare a termine la raccolta delle firme (ne bastano 500.000 in tutta Italia) per fare vedere a tutti, politici "tecnici", politici, potenti ma anche alle persone oneste, che gli Italiani sono ben lieti di pagare qualcosa in più nella bolletta i cambio di una reale possibilità di trovare un lavoro ai propri figli e parenti (la maggior parte degli impiegati nel settore ha meno di 35 anni....l'unico settore in Italia che funziona!). La mia può sembrare un'idea fantascientifica, ma non lo è! Dobbiao crederci! E' già successo con il nucleare e siamo riusciti a bloccarli (e gli interessi erano ENORMI). Costituiamoci in Comitato civico (potrebbe essere fondarlo da tutte le associazioni in favore del delle rinnovabili) o potrebbe proporre il referendum la WWF o LEGAMBIENTE. Siamo tanti, tantissimi, e la gente, il popolo e con noi. Con le proteste in strada non concluderemo tanto, anzi, sono convinto che se ne fregheranno, com'è successo l'anno scorso. Se facciamo il referendum popolare, se la proponiamo giorno 18 aprile a Roma, il Governo capirà che deve fare marcia indietro. Capirà che NON SIAMO COGLIONI CHE PROTESTANO E BASTA! Non possono decidere il nostro futuro contro la volontà del popolo! FACCIAMO UN REFERENDUM! UTILIZZIAMO GLI STRUMENTI CHE CI DA LA COSTITUZIONE! All'interno delle nostre forze ci sono avvocati, tecnici, imprenditori, politici, siamo in tanti e tutti siamo disposti a dare un contributo per promuovere il referendum in Italia. Io sono convinto che in una settimana raccoglieremmo oltre 5 milioni di firme se diffondiamo agli Italiani le “vere” notizie sulle rinnovabili e non le menzogne che sono circolate nei giorni scorsi in TV e sui GIORNALI. Il costo delle rinnovabili lo pagano gli Italiani (che attualmente finanziano anche le lobby, per imposizione) pertanto, devono essere gli Italiani a decidere se questo settore deve essere bloccato e UCCISO. Io credo che tutti siamo disposti a dare un contributo economico e di impegno per organizzare immediatamente questa cosa. Siamo tanti e tutta gente abituata ad alzarsi e lavorare, per noi organizzare un referendum nelle maggiori città d'Italia sarebbe un stupidaggine. Non abbiamo alcun problema per farlo, ci autofinanziamo, non abbiamo bisogno di nessuno, siamo autonomi, per questo i potenti ci temono e i loro "servi" politici ubbidiscono e distruggono le rinnovabili! Siamo tanti, tantissimi, ormai è difficile fermarci, ci fermano solo con le Leggi illeggittime, ma noi possiamo abrogarle con il referendum! Pensiamo a chi ha attualmente investimenti in corso, impianti già commissionati, oneri tecnici già spesi, fidejussioni bancarie personali sottoscrtte con le Banche.....e se non riesce a connettere gli impianti entro il primo di Luglio??? Bene, facile, fallisce e licenzia tutti, e se non è tanto forte caratterialmente...magari si suicida! MINACCIAMO IL GOVERNO CON UNO STRUMENTO DEMOCRATICO, VERO E SOPRATTUTTO  EFFICACE, PROPONIAMO E NEL CASO OCCORRA FACCIAMO UN REFERENDUM POPOLARE! VINCEREMO! Già solo con questa minaccia il Governo capirebbe che si esporrebbe a rischi e danni economici colossali (il referendum in un paio di mesi abrogherebbe la Legge). Immagginiamo se venisse approvato il V conto energia e dopo due mesi venisse abrogato dal popolo....lo Stato dovrebbe risarcire miliardi di Euro agli investitori Italiani ed Esteri (questo il caro NAPOLITANO lo comprenderebbe bene...potrebbe invitare i Ministri a fare marcia indietro no?). Se facciamo questa proposta-minaccia (e il Governo sa benissimo che se partisse un referendum del genere PERDEREBBE) sicuramente il Governo quantomeno rifletterà prima di approvare il Decreto per come lo ha abbozzato. DOBBIAMO FARE SALVAGUARDARE SERIAMENTE GLI IMPRENDITORI CHE HANNO INVESTIMENTI IN CORSO....IL V CONTO ENERGIA ALMENO DOVREBBE DARE TEMPO FINO AL 31 DICEMBRE! Voglio infine sottolineare due ultime cose 1) Questo nuovo V Conto energia creerà danni anche e soprattutto a tutti gli Enti pubblici locali che hanno dato in affitto o hanno concesso il diritto di superficie a privati che avrebbero dovuto realizzare impianti fotovoltaici (pagando dei canoni di locazione) sobbarcandosi anche gli oneri di sostituire coperture in eternit o amianto e accollandosi gli oneri di manutenzione degli edifici. Ebbene si, se si approvasse il V conto energia i privati risolverebbero i contratti con gli Enti pubblici e gli enti stessi avrebbero perdite enormi. Questo V Conto energia quantomeno avrebbe dovuto salvaguardare gli investimenti in corso su edifici della pubblica amministrazine.....nemeno quello! INCREDIBILE! 2)NEL QUARTO CONTO ENERGIA C'E' SCRITTO CHIARAMENTE CHE I PICCOLI IMPIANTI NON CONCORRONO AL RAGGIUNGIMENTO DEL LIMITE DI COSTO MEDIO ANNUO........sulla base di questa disposizione normativa, nessun imprenditore che ha investito poteva aspettarsi che con il V CONTO ENERGIA (la cui nascita era già prevista nel IV CONTO ENERGIA al raggiungimento di 6-7 miliardi) potesse fare diventare i piccoli impianti uguali ai grandi impianti. Nel IV conto energia questo è categoricamente escluso fino al 31/12/2012. Pertnato....chi ha investito e ora non riesce a connettersi entro il 01/07/2012 che farà???? SI SUICIDA!?! NOOOO FACCIAMO IL REFERENDUM E ANCHE I RICORSI COLLETTIVI AL TAR LAZIO, CHIEDENDO I DANNI!   SE AGIAMO ASSIEME VINCIAMO, SE NON CI UNIAMO SIAMO GIA' MORTI!   Attendo vostre notizie e mi ritengo a disposizione per qualsiasi forma di collaborazione.   Un' operatrice del settore fotovoltaico WENDY

Lascia un commento