Schermi e finestre potrebbero presto trasformarsi in pratici generatori di energia solare grazie a una nuova invenzione della Michigan State University. I responsabili del progetto hanno divulgato le loro scoperte in un articolo apparso sul numero di luglio della rivista specializzata Advanced Optical Materials.

La tecnologia rivoluzionaria messa a punto dall’équipe di ricercatori americani ha grandi potenzialità: consentirà, ad esempio, di trasformare un grattacielo in una centrale energetica, rendendolo completamente autosufficiente. Il tutto senza impedire l’afflusso della luce all’interno delle abitazioni o arrecare fastidio alla vista degli inquilini.

Il materiale creato dagli scienziati è in grado di assorbire la luce dallo spettro invisibile, attirando raggi ultravioletti e infrarossi. La luce infrarossa viene poi riemessa e convogliata verso il bordo della superficie trasparente dove si trova un film ultrasottile di celle fotovoltaiche, capace di generare energia rinnovabile.

La vista umana non è in grado di vedere i raggi ultravioletti e infrarossi. Grazie a questo limite fisico il materiale ci appare sempre trasparente anche quando è in corso il processo di produzione dell’energia. I precedenti concentratori, invece, emettevano luce nello spettro visibile, restituendo l’immagine di un vetro colorato. Come ha spiegato Richard Lunt, coordinatore del team di ricerca che ha ideato il generatore solare trasparente:

Nessuno vorrebbe sedersi dietro un vetro colorato. Sembrerebbe quasi di lavorare in una discoteca.

Anche se la nuova tecnologia è molto promettente, bisogna ancora lavorare molto sull’efficienza. Al momento il tasso di conversione è decisamente troppo basso, pari a circa l’1%.

L’efficienza di conversione più alta raggiunta da un concentratore solare luminescente non trasparente è pari al 7%. I ricercatori sperano di raggiungere almeno il 5% mentre un pannello solare convenzionale mediamente ha un rendimento che si aggira intorno al 15%.

Oltre ai vetri delle finestre, il nuovo materiale potrebbe essere utilizzato anche per produrre schermi di telefoni cellulari in grado di generare autonomamente l’energia necessaria al funzionamento del dispositivo, con un gran risparmio di denaro e di emissioni.

25 agosto 2014
I vostri commenti
Renzo Riva, venerdì 29 agosto 2014 alle17:39 ha scritto: rispondi »

. Certo che di notizie di merda fatte con i parrebbe, sembra e si dice non se ne sentiva la necessità. . .

luciano, martedì 26 agosto 2014 alle19:43 ha scritto: rispondi »

certo che se su 1300 W medi a questa latitudine, né ottengo 13 lordi (bisogna poi togliere le perdite) c'è tanto da lavorare e chissà se si arriverà a qualcosa di serio che si autosostenga senza incentivi

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