I ricercatori dell’università di Roma Tor Vergata hanno realizzato il primo modulo fotovoltaico reale con perovskiti, composti dalla struttura cristallina con una particolare capacità di assorbimento della luce solare. Il prototipo è frutto della collaborazione tra l’ateneo romano e il CHOSE, Polo Solare Organico della Regione Lazio.

Il pannello solare con perovskiti ibride organiche/inorganiche è stato ottenuto “stampando” diversi strati di materiale, una tecnica che ha semplificato il processo di fabbricazione. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Physical Chemistry Chemical Physics.

Commenta il professor Aldo Di Carlo, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università romana:

Ora che gli incentivi sono terminati il futuro del fotovoltaico è affidato alla capacità di ridurre il costo dell’energia prodotta. Questo si riflette nella necessità di una sostanziale innovazione dei materiali e dei processi di fabbricazione al fine di ridurre i costi delle celle solari. La nostra ricerca con l’impiego di perovskiti va proprio in questa direzione.

Le perovskiti sono dei composti chimici nella cui struttura cristallina possono essere inseriti molti elementi diversi e che si contraddistinguono anche per una grande capacità di assorbire la luce. Finora molti gruppi di ricerca avevano realizzato solo celle solari dimostrative di formato ridottissimo, mentre la novità attuale è rappresentata da un modulo reale di dimensioni di oltre 20 centimetri quadrati.

Aggiunge Di Carlo:

Il fotovoltaico con perovskiti ibride rivoluzionerà il modo con cui verranno prodotte celle e moduli fotovoltaici nei prossimi anni. Queste perovskiti ibride si presentano come degli inchiostri che possono essere facilmente depositati tramite le convenzionali tecniche di stampa. Dunque una tecnologia molto semplice che permetterà una sostanziale riduzione del costo dell’energia prodotta dal fotovoltaico.

L’ateneo romano aveva in precedenza già condotto altri studi sul solare organico, oltre a realizzare di una linea di produzione pilota per pannelli fotovoltaici al succo di mirtillo. Sempre nell’abito della ricerca sulle rinnovabili, inoltre, al Policlinico universitario Roma Tor Vergata è stato installato di recente un impianto di solar cooling.

3 febbraio 2014
I vostri commenti
paoloni giuseppe, lunedì 3 febbraio 2014 alle21:38 ha scritto: rispondi »

Mi propongo per testarli!

francesco, lunedì 3 febbraio 2014 alle18:46 ha scritto: rispondi »

devo rifare il tetto e sono interessato a conoscere le innovazioni per i pannelli solari

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