Un ridimensionamento del peso del petrolio a favore del gas naturale, delle energie rinnovabili e del carbone. È la stima dell’Unione Petrolifera (UP) per il mercato energetico nazionale, affidata alle “Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2013-2025″. Già nel corso del 2013, in realtà, il metano potrebbe superare il petrolio nella graduatoria delle fonti energetiche più utilizzate in Italia.

Secondo le previsioni di UP, in particolare, nel 2025 il gas naturale dovrebbe arrivare a coprire il 37% del fabbisogno energetico nazionale. Destinato a crescere anche il peso delle rinnovabili, che al 2025 dovrebbero coprire il 18,6% del nostro fabbisogno rispetto al 13,8% attuale.

Cambiamenti nel mix energetico italiano che dovrebbero determinare una riduzione delle emissioni nazionali di anidride carbonica. Secondo l’Unione Petrolifera, nel 2020 la CO2 prodotta dovrebbe essere inferiore del 18% rispetto al 2005.

Diverse invece le prospettive di sviluppo del settore dei biocarburanti, che secondo le stime di UP sono ancora lontani dall’obiettivo fissato dalla normativa di settore (il 10% del fabbisogno complessivo entro il 2020). Un traguardo che potrà essere centrato solo se saranno immessi sul mercato grossi quantitativi di biocarburanti di “seconda generazione”.

Tornando alla domanda nazionale di combustibili, infine, la domanda petrolifera italiana per il 2013 dovrebbe attestarsi sui 165,7 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), per poi salire leggermente a 167,1 di Tep nel 2014 e arrivare gradualmente a 181,1 nel 2025.

20 maggio 2013
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