In Italia ci sarebbe una grande attesa nei riguardi dell’E-Cat di Andrea Rossi. No, non parliamo delle attese dei fan o degli ecologisti. Secondo Aldo Proia della Prometeon, l’azienda licenziataria in Italia per il commercio dei reattori a fusione fredda costruiti dalla Leonardo Corporation, alla sua porta sarebbero venute a bussare numerose aziende:

Abbiamo già molte grandi (ma anche più piccole) e ben referenziate aziende italiane – soprattutto grandi consumatrici di energia termica e/o elettrica – seriamente interessate all’E-Cat di dimensione industriale.

Cosa si aspetta, allora? Il problema è che Andrea Rossi non ha ancora finito, a suo dire, il piano di marketing. E non l’ha finito perché il progetto di industrializzazione della produzione non è ancora completo. Il nostro ingegnere/filosofo sta ultimando i dettagli con il suo nuovo partner statunitense, ovviamente super-segreto.

Insomma, se non avete mai creduto alle parole di Rossi, quest’ultima uscita di Proia non vi farà cambiare idea. Al contrario, se siete disponibili a prestare fiducia, possiamo concludere che, quando tutto sarà pronto, Rossi avrà già numerosi ed importanti clienti nel nostro Paese ed una rete commerciale già sistemata per piazzare decine di reattori. Lui ci guadagnerà un po’ di quattrini e noi meno CO2 nell’aria.

Sempre ammesso che sia tutto vero. E sempre ammesso che questo ritardo, innegabile, non si prolunghi ancora. Non è un mistero, infatti, che Rossi sia ben lontano dal rispettare precedenti calendari e scadenze. A prescindere dalle considerazioni sul personaggio, questo dilungarsi sta facendo assomigliare sempre di più questa vicenda ad una tele-novela. Aspettiamo di conoscere il prossimo colpo di scena.

5 dicembre 2013
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I vostri commenti
Giuseppe Siano, martedì 2 dicembre 2014 alle23:28 ha scritto: rispondi »

Salve spero proprio che funzioni, perché, data la mia pensione da insegnante( misera) mi farebbe proprio comodo. Sono d'accordo inoltre con Vittorio che eliminando le varie mangiatoie varie e le follie del signor Renzi, che con una Italia così mal messa si mette a comprare aerei falliti come il F35 e ne acquista ben 90, perché gliel'ha ordinato OBOMBA. Vi saluto Giuseppe

Ezio, mercoledì 29 gennaio 2014 alle17:15 ha scritto: rispondi »

Dunque ricapitolando, un tale inventa una cosa che produce energia a basso costo e reperibile facilmente e secondo voi uno Stato se ne sta lì bellamente a guardare il dimezzamento delle proprie entrate senza far niente? Cioè voglio capire da dove verrebbero presi i soldi per mantenere tutti i servizi che costano un botto, tipo sanità istruzione, forze dell'ordine, palazzo, etc.? In confronto le rivoluzioni francese e russa sono quisquilie. Magari porteranno l'IRPEF all'ottanta per cento e l'IVA al quarantacinque. Fosse anche vero che funzioni sarebbe impossibile una diffusione capillare per i motivi di c.s. al massimo rimarrà confinata in alcuni ambiti molto ristretti.

pippo, lunedì 9 dicembre 2013 alle21:22 ha scritto: rispondi »

Alcuni giorni fa al telegiornale RAI ascoltai che con il finanziamento di una fondazione una ditta produttrice di lavatrici invece di chiudere e licenziare si è convertita nella produzione di bottiglie magnetiche per la fusione nucleare fredda. “Produrranno energia pulita ed economica!“ Sono rimasto allibito! Le “bottiglie magnetiche” servono per confinare in un punto preciso i nuclei destinati alla fusione. Ne sapete qualcosa di più voi della redazione?

vittorio, venerdì 6 dicembre 2013 alle11:58 ha scritto: rispondi »

Parole sante quelle di Cosimo, sentivo questa mattina che senza fare altri disoccupati ma eliminando solo le spese inutili e la famosa mangiatoia nella quale tanti si abbuffano si risparmiarebbe un buon venti per cento del PIL. Chi non va più a votare probabilmente lo fà per non rendersi complice del malaffare diffuso appunto nella burocrazia e nei politici in generale. Comunque se anche tassassero l'ECAT almeno quello non inquina !

guido centanni, venerdì 6 dicembre 2013 alle6:18 ha scritto: rispondi »

speriamo.....

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