Grosse novità dell’ultima ora sul fronte E-Cat. Andrea Rossi ha fatto sapere, dal suo blog, che da febbraio 2013 un Hot Cat inizierà a funzionare. In pratica, Rossi avrebbe concluso un affare di vendita verso un cliente non militare. L’impianto sarà quindi funzionante e visitabile da esterni, anche se viene precisato che questi saranno comunque persone “scelte”.

Si tratta di una notizia che cambia, per l’ennesima volta, le carte in tavola. Nei canonici 4 mesi, che in teoria servirebbero a costruire un E-Cat tradizionale, la Leonardo Coporation costruirà nei propri stabilimenti USA il nuovissimo Hot Cat, fin’ora esistito solo come prototipo, e lo venderà. Considerando che l’Hot Cat è al momento il prodotto di punta, il reattore capace di raggiungere le temperature ottimali per la produzione di energia elettrica, per tutti i fan dell’E-Cat questa è un potenziale ottima notizia.

“Potenziale” perché, come sempre, troppe informazioni ancora mancano all’appello: chi è l’acquirente, dove verrà installato il reattore, per quale funzione verrà messo in funzione? Ecco le parole di Rossi:

Sì, Leonardo Corporation è più potente adesso. Posso già dire che il primo hot cat da 1 MW entrerà in funzione entro febbraio 2013. Non sarà un’applicazione militare, perciò sarà possibile visitarlo per un ristretto numero di persone. Sarà installato in una grande centrale di produzione e distribuzione. Questa è la novità. La centrale sarà costruita negli USA.

Un accordo importante è stato siglato dopo i test sull’Hot Cat che stanno andando avanti da giugno negli Stati Uniti e in Italia. I dettagli saranno comunicati soltanto dopo che la centrale sarà stata in funzione per un tempo sufficiente da essere visitata.

31 ottobre 2012
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I vostri commenti
Vittorio, domenica 18 novembre 2012 alle17:31 ha scritto: rispondi »

Appena troveranno il modo di far pagare le accise ed i vari balzelli su l'Ecat domestico o industriale che sia i nostri politici faranno a gara per promuoverlo guadagnandoci cosi in voti e prestigio personale. Rossi fa bene a voler correre con le sue sole gambe anche se la strada è tutta in salita e piena di pescecani (vedere Celani che con i suoi strumenti voleva solo appagare la sua CURIOSITA ) Bravo ing. Rossi, ha tutto il mio sostegno.

Pippo, sabato 3 novembre 2012 alle0:45 ha scritto: rispondi »

Non è l'unico mistero. in gennaio il piccolo da 10 KW costava 500 euro, in agosto 1000. 100 di questi per fare 1000000 di W non costano 100000 euro ma 10 volte tanto

RenatoG, venerdì 2 novembre 2012 alle10:14 ha scritto: rispondi »

Strano a dirsi , ma anch’io sono convinto che il funambolico Rossi , stia puntando sull’hot cat , ma solo perché vive alla giornata , la cui unica strategia è quella di arrivare a fare molti soldi con il prodotto che gli garantisca di avere maggior finanziamento … Lo ha detto chiaramente : a lui non interessano gloria e riconoscimenti , ma solo vendere il prodotto …. Il problema è che le leggi di mercato obbligano anche a validare un prodotto prima di venderlo …. La sola cosa che distingue una truffa da un vero prodotto ….

Giacomo Colangelo, giovedì 1 novembre 2012 alle19:12 ha scritto: rispondi »

 giustamente per me Rossi si sta concentrando sull'hot cat che potrebbe produrre  energia elettrica generando vapore ad alta temperatura il quale può far funzionare efficientemente una turbina collegata ad un alternatore. Parte dell'energia generata sarebbe utilizzata per controllare l'hot cat e così il COP diventerebbe INFINITO. Altro che ECAT domestico che la gente neanche capirebbe! Bravo Rossi! Questa è la stategia giusta!

Geti2004, giovedì 1 novembre 2012 alle14:52 ha scritto: rispondi »

 e siamo ad un'altra dilazione di 4 mesi!!! i dubbi aumentano. qualcuno per cortesia mi può spiegare un piccolo enigma? E' in vendita l'E cat da 1 mw che come detto è formato da più unità minori ma questultime non sono in vendita . Perche?

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