La gara di velocità e di credibilità fra Andrea Rossi e la Defkalion continua senza esclusione di colpi. Ieri abbiamo mostrato i “buoni propositi” per l’anno nuovo dell’ingegnere italiano: lanciare una produzione di massa di E-Cat domestici a prezzi accessibili. I greci però non sono da meno.

Dalle loro ultime dichiarazioni, infatti, emergerebbero importanti novità sul fronte Hyperion (che ricordiamo essere il “cugino” rivale dell’E-Cat):

  • La Defkalion avrebbe trovato il modo per controllare in maniera efficace la reazione di fusione fredda dentro il proprio reattore. Questo controllo eccederebbe quello ottenuto da Andrea Rossi, mettendo i greci in una situazione di assoluto vantaggio tecnico;
  • La società ellenica starebbe lavorando a un prodotto che unendo diversi reattori, in maniera simile al celebre E-Cat da 1MW di Rossi, produrrebbe un’energia termica variabile da 5kW a più di 5 MW.

Insomma, i greci avrebbero in mano un prodotto superiore, più scalabile e adattabile alle necessità aziendali, oltre che fino a 5 volte più potente.

Ovviamente, come nel caso di Rossi (o forse anche peggio che nel caso dell’italiano), nessuna prova dell’effettiva sussistenza della reazione di fusione fredda è stata ancora offerta. A questo punto, c’è da chiedersi davvero, perché tutti questi attori sulla scena dei reattori LENR tengano così tanto all’assoluta opacità dei propri prodotti. Non resta che augurarsi che prima o poi una risposta a questa domanda verrà data.

3 gennaio 2012
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I vostri commenti
Guido Grassadonio, mercoledì 4 gennaio 2012 alle9:27 ha scritto: rispondi »

 Mesi fa le due parti hanno rotto il loro accordo. Rossi racconta peste e corna dei greci, mentre la Defkalion vanta di aver capito il funzionamento del catalizzatore segreto e di averne costruito uno simile, ma migliore.

90Nibiru, martedì 3 gennaio 2012 alle21:33 ha scritto: rispondi »

Ma la Defkalion non era in quasi accordo con Rossi?

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