Il cortisone è un farmaco corticosteroide molto noto e utilizzato. Alla sua efficacia come antinfiammatorio e immunosoppressore fa però da contraltare una serie di possibili controindicazioni più o meno gravi, a carico di alcune funzioni metaboliche come anche della pelle e del sistema immunitario.

Queste controindicazioni spingono spesso chi ne fa uso a cercare eventuali rimedi naturali alternativi all’impiego del cortisone, laddove non risulti strettamente necessario ai fini terapeutici il ricorso a prodotti farmacologici. Soluzioni disponibili in natura e provenienti dalla sfera erboristica e da quella fitoterapica.

Cortisone: possibili controindicazioni

Le possibili controindicazioni legate all’impiego di cortisone sono perlopiù connesse all’eventualità di terapie prolungate. Brevi cicli terapici sono di solito meno dannosi per l’organismo, a meno di condizioni particolari che rendano alcune caratteristiche del farmaco dei possibili fattori di rischio.

Uno di questi casi è ad esempio l’azione immunosoppressoria operata dal cortisone, che potrebbe esporre soggetti già indeboliti a un ulteriore riduzione della capacità di risposta del proprio sistema immunitario. Utilizzi di brevissima durata non producono di solito effetti apprezzabili, soprattutto se l’impiego è topico.

Gonfiore più o meno localizzato e aumento del grasso corporeo sono altre due possibili conseguenze legate all’assunzione di cortisone. Questo succede in relazione al fatto che questo genere di cicli terapici tende a far aumentare l’appetito e la ritenzione idrica: verrà tuttavia favorito l’accumulo di liquidi e grasso su addome, viso e collo, mentre al contrario tenderà a ridursi la massa muscolare.

I corticosteroidi tendono poi ad aumentare il livello di eccitabilità, aumentando il rischio di insonnia o di sonno disturbato. Per quanto riguarda infine la pelle l’assunzione di cortisone può provocare nei giovani un peggioramento dell’acne e negli anziani una maggiore fragilità cutanea. È possibile, seppure si verifichi in maniera sporadica, l’aumento dei peli corporei (irsutismo).

Rimedi naturali alternativi

  • Ribes nigrum – Il rimedio naturale più conosciuto e apprezzato per sostituire il cortisone è senz’altro il Ribes nigrum, la cui azione è in grado di stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questo ormone (cortisolo) contrasta gli stati infiammatori e può rendere questo prodotto della natura una valida alternativa ad esempio in caso di allergie, mal di gola, congiuntivite e rinite. Questa soluzione naturale può essere sintetizzata come tintura madre oppure estratto dalle gemme della pianta come gemmoderivato. Deve tuttavia essere prestata attenzione ad alcune possibili controindicazioni ed effetti collaterali specifici, relativi a quadri clinici che comprendono stati di ipertensione, assunzione di farmaci anticoagulanti, epilessia e patologie renali.
  • Curcuma – A garantire ottime proprietà antinfiammatorie alla curcuma è proprio la sostanza alla quale si devono il maggior numero di effetti benefici conosciuti: la curcumina. Anche quest’ultima risulta essere, come il Ribes nigrum, un ottimo antinfiammatorio naturale, senza tuttavia presentare le possibili controndicazioni evidenziate dall’utilizzo del cortisone o del precedente rimedio naturale. Al contrario del farmaco l’effetto sul sistema immunitario è opposto, dal momento che anziché un’azione immunodepressoria ne viene effettuata una di rinforzo delle difese dell’organismo. Inoltre alla curcuma sono associate azioni curative nei confronti di patologie quali Alzheimer, ansia e depressione.
  • Zenzero – Il suo utilizzo in termini di sostituto naturale del cortisone è relativo perlopiù al trattamento di patologie quali artrite reumatoide e osteoartrite. Apprezzate sono inoltre le proprietà digestive e antiemetiche, l’azione protettiva e lenitiva in caso di infiammazione della mucosa gastrica.
  • Cardiospermum halicacabum – Dalla sommità dei fiori di questa pianta è possibile ricavare quantità rilevanti di fitosteroidi, sostanze simili la cui efficacia ricorda quella del cortisone. Il suo utilizzo è perlopiù cutaneo e avviene mediante l’applicazione di creme e pomate appositamente realizzate.
  • Bromelina (ananas) – La sua azione antinfiammatoria è in grado di agire nel trattamento, ad esempio delle infiammazioni dei tessuti molli causate da edema, su un binario differente da quello sul quale agisce il cortisone. Il risultato è che questo derivato del gambo dell’ananas può in linea di massima essere utilizzato sia come alternativa che come coadiuvante del farmaco.

10 febbraio 2016
I vostri commenti
Anna , lunedì 29 febbraio 2016 alle23:35 ha scritto: rispondi »

I vostri consigli sono ottimi vanno utilizzati con totale affidabilita' e sopratutto continuamente in tutti i settori alimentari .Grazie

Marina Bossarelli , lunedì 15 febbraio 2016 alle21:24 ha scritto: rispondi »

Tutto estremamente interessante ma qualche informazione più dettagliata (es.differenza tra ribes macerato ed altro) e consigli almeno generici su eventuali dosaggi secondo me sarebbero ben accetti

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