Navigare sul Web, controllare le ultime notifiche su Facebook dal proprio smartphone, inviare via posta elettronica le immagini digitali della propria vacanza, usare un navigatore satellitare: tutto quello che a che fare con la Rete, inquina. E il dato non è certo ininfluente, perché Internet produce ogni anno il 2% delle emissioni globali.

Se si considera come un sito Web in grado di raccogliere 100.000 pagine viste al mese – quindi una realtà online medio-piccola – produca ben 288 chilogrammi di anidride carbonica l’anno, è ben evidente quale sia l’impatto della Rete sulla sussistenza del Pianeta. Così il portale CO2web ha deciso di offrire agli utenti degli strumenti utili per monitorare le loro abitudini online, per aiutarli a rendere più sostenibile la loro esistenza digitale.

Il problema di fondo connesso alle emissioni nocive del Web, deriva in gran parte all’approvvigionamento energetico di webfarm, data center e quant’altro: così come anche Greenpeace ha recentemente ricordato, si tratta di impianti spesso alimentati da combustibili fossili o altre fonti inquinanti. Si calcola che l’intero universo IT – Internet, video, servizi vocali, cloud – generi ogni anno 830 milioni di tonnellate di anidride carbonica, un dato che è destinato a raddoppiare entro il 2020.

Realizzato da Rete Clima, CO2web vuole sensibilizzare gli utenti all’utilizzo intelligente della Rete con alcuni strumenti di simulazione interattiva: inserendo le proprie abitudini di navigazione, dai blog ai video su YouTube, è possibile ottenere una stima del proprio peso sulle emissioni globali di anidride carbonica. Se si ricorre ai servizi online per un totale di 100 ore al mese, un dato oltretutto al ribasso rispetto alla nostra quotidianità always-on, si produrranno 86,4 chilogrammi di anidride carbonica: la stessa CO2 emessa da un’auto di media cilindrata nel tragitto Milano-Bologna. 500 mail al mese corrispondono a 114 chilogrammi, 100 video su YouTube a 43,2, per una stima totale di 243,6 chilogrammi l’anno per singolo navigatore.

Oltre a informare l’utente, CO2Web propone delle iniziative di compensazione a blogger e aziende, con la posa di alberi in tutta Italia per un utilizzo della Rete praticamente a impatto zero. Un modo intelligente, e molto efficace, per contrastare il cambiamento climatico senza per forza rinunciare alle meraviglie digitali. Un progetto che coinvolgerà anche le scuole, così spiega Paolo Viganò, responsabile di Rete Clima:

Vogliamo che la compensazione avvenga in Italia, per creare momenti di interazione soprattutto con gli abitanti di domani, i bambini. Anche per questo la quota di sottoscrizione comprende già una parte da destinare a progetti di educazione ambientale scolastica.

Rete Clima è un ente no-profit, specializzato in azioni ambientali orientate al contrasto del cambiamento climatico e alla sensibilizzazione sui maggiori rischi per il Pianeta.

9 aprile 2014
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