Un animale proveniente da un allevamento clandestino, figlio di una produzione serrata e senza scrupoli, è spesso un esemplare sofferente e maltrattato. Molti di questi quadrupedi hanno condotto un’intera esistenza in gabbia, senza mai aver visto la luce del sole, senza aver camminato sull’erba e goduto di un po’ di affetto. Solo il freddo asettico della reclusione in una stanza buia, spesso senza finestre e aria. Lo sfruttamento che viene loro imposto crea ansie, paure, sviluppa malattie e infezioni, perché gli animali sono costretti a vivere stipati in spazi angusti e senza il giusto controllo veterinario. Quindi malformazioni conseguenti a una vita di immobilità, prolassi e rachitismo sono all’ordine del giorno. Sono molte le associazioni che, con il supporto delle forze dell’ordine, si impegnano a trarre in salvo queste vittime della cattiveria umana. Riportarli al quotidiano, spezzare la routine della sofferenza, è un procedimento lento e faticoso. Ecco come salvarli e adottarli, per garantire loro un futuro più sereno.

Adozione, educazione

Adottare un animale proveniente da un allevamento clandestino, oppure da una condizione di sofferenza, è una scelta importante, che va affrontata con consapevolezza e metodicità. Non basta scegliere l’esemplare, ma è bene introdurlo nell’ambiente casalingo con il supporto di un educatore, di un professionista o di un esperto che possa supportare questo percorso importante. Per l’animale tutto è nuovo e interessante, ma anche fonte di ansia e angoscia, per questo è necessario sostenerlo durante il nuovo cammino con rinforzi positivi, assecondando i suoi tempi e ritmi.

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Nuove esperienze e routine

Nuovi odori, colori, sapori, ambienti, spazi, persone e rumori possono fare il loro ingresso nella vita di un animale adottato da poco. In presenza di un esemplare con un passato costellato di sofferenze e traumi, il percorso potrà rivelarsi più arduo, quindi introdurre la routine della normalità potrebbe rappresentare un momento di forte rottura con il passato. Farsi aiutare da un altro animale di casa, presenza già consolidata nella quotidianità di sempre, potrebbe essere una soluzione utile. Il quadrupede si trasformerebbe in un esempio positivo e naturale, supportato da regole basiche e semplici che il nuovo inquilino riuscirebbe a fare proprie con naturalezza.

Regole e guinzaglio

Camminare con guinzaglio e collare rappresenta una nuova esperienza, una novità assoluta per animali che non hanno mai avuto la possibilità di sgambare o correre. Perciò è importante aiutare il nuovo amico a confrontarsi positivamente con l’attrezzatura, scegliendo per lui una pettorina comoda, non costrittiva me neppure facile alla fuga. L’ingresso nel mondo reale dovrà essere graduale, prima all’interno delle stanze di casa, poi sul pianerottolo del palazzo o nell’androne, quindi nello spazio adiacente il palazzo, fino a giungere alla strada e all’area verde più vicina. Movimenti tranquilli che dovranno tener conto della tempista soggettiva dell’amico, senza forzature e imposizione, ma solo con rinforzi positivi.

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Gioco e pazienza

L’attività ludica è un buon incentivo per stabilire un contatto positivo, lasciando il giusto spazio al nuovo amico per fidarsi e adeguarsi alle dinamiche. Vietato forzare la mano, è bene attendere pazientemente che l’animale abbia voglia di giocare, rotolarsi sul tappeto e farsi coccolare con calma avvicinandosi spontaneamente.

Relax e serenità

Le piccole cose faranno la differenza all’interno di una nuova speciale routine, come raggiungere i traguardi quotidiani con calma e serenità. Ad esempio spazzolare il pelo, accarezzare l’amico mentre si è seduti sul divano sorseggiando una bevanda calda, oppure passeggiare insieme senza timori. La convivenza costante e un atteggiamento calmo permetteranno al nuovo amico di scacciare i demoni del passato, trovando la felicità nella nuova dimensione.

6 novembre 2017
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