Uno splendido bouquet di rose è uno dei regali da sempre più graditi e romantici. Vedersi recapitare un mazzo di rose rosse, magari da un ammiratore segreto, suscita gioia e curiosità, nonché la sensazione di sentirsi desiderati e amati. Ma come realizzare un perfetto bouquet, sia per un’occasione romantica che per altre ricorrenze?

Prima di cominciare, vale la pena ricordare come sull’universo variegato delle rose non vi siano interpretazioni univoche: molto, infatti, deriva dalla tradizione di provenienza. Per qualsiasi dubbio, o per informazioni locali, si consiglia quindi di chiedere sempre consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia.

Preparazione e colori

Per realizzare un magnifico bouquet di rose, è necessario innanzitutto una buona pianificazione. Questo fiori conservano molteplici significati, infatti, e scegliere la varietà sbagliata potrebbe creare serio imbarazzo per il destinatario. Come già accennato, le interpretazioni variano da luogo a luogo, ma in linea generale si può utilizzare questa classificazione del colore:

  • rose rosse: passione, attrazione, romanticismo, malizia, erotismo;
  • rose bianche: amore platonico, intimo, mentale;
  • rose rosa: affetto e amicizia, una relazione che potrebbe in futuro sfociare in qualcos’altro;
  • rose gialle: vivacità, allegria, spensieratezza ma, secondo alcune interpretazioni, anche folle gelosia;
  • rose blu: mistero, attrazione, nobiltà.

Scelta la tinta più idonea – con esemplari anche di più varietà fra di loro – bisogna sceglierne il numero. In genere, tale numero si calcola sempre in dozzine, aggiungendo un ulteriore esemplare – magari di un colore diverso – per far sì rimangano sempre dispari. Le tradizioni popolari, infatti, ritengono che i mazzi pari di questi splendidi fiori possano portare sfortuna amorosa.

Gambi, spine e assemblaggio

Scelta la tinta e procurate le rose, il primo passo è quello di scegliere la lunghezza del gambo. Non vi sono regole codificate precise, il tutto dipende da come si vorrà realizzare il proprio bouquet. Ad esempio, i fiori centrali potrebbero essere dotati di un gambo lievemente più lungo, affinché emergano nel mazzo con una disposizione a ombrello.

Armandosi di guanti resistenti, sarà utile rimuovere parte delle foglie sugli steli stessi, per evitare che il bouquet appaia troppo disordinato, dopodiché sarà il caso di analizzare l’annosa questione delle spine. Su questo fronte, esistono due orientamenti di massima: il primo prevede la rimozione di ogni spina, per evitare che il destinatario del bouquet si ferisca accidentalmente nel maneggiare il romantico omaggio. Il secondo, invece, sostiene che le spine non debbano essere strappate, o al massimo solo lievemente sfoltite, poiché simbolo di un amore che verrà protetto da tutti gli ostacoli e gli accadimenti esterni.

Preparati i gambi, è il momento di realizzare effettivamente il bouquet, assemblandolo. Si raggruppino tutti gli steli e li si leghi alla base, momentaneamente, con dello spago o del filo di rafia. Dopodiché, sembra usando i guanti, si allarghino le foglie più verdi in una disposizione a cerchio, per creare una sorta di base ai fiori, nonché nascondere gli spazi vuoti. Questi potranno essere riempiti anche con altre varietà, come candide margherite o piccoli fiorellini di campo. Quando il mazzo incomincerà ad assumere la tipica forma a ombrello, i gambi potranno essere avvolti in un foglio di carta da pacco, arrotolato lungo la diagonale per ottenere un effetto allungato, ma anche con del pizzo, della carta velina, carta crespa, cotone e quant’altro: si lasci spazio alla fantasia. Infine, un fiocco minimalista con dello spago o del filo di rafia, senza quindi eccedere negli abbellimenti: le rose sono già molto appariscenti, non serve quindi sovraccaricare il mazzo.

5 marzo 2016
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