L’agar agar è un ingrediente che sta trovando sempre più spazio in cucina, data la sua versatilità. È infatti scelto come addensante naturale, soprattutto all’interno della dieta vegana, in sostituzione dei prodotti di origine animale quali la colla di pesce. Di recente, tuttavia, si parla sempre più frequentemente delle proprietà dimagranti e dietetiche di questo composto, sebbene i pareri non sembrano essere tutti concordanti. Quali peculiarità presenta l’agar agar e quali sono gli effetti davvero dimagranti?

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Prima di cominciare, vale la pena ricordare come l’agar agar possa essere realizzato con molteplici metodi, a partire dalle alghe rosse. A seconda della tecnica prescelta, nonché ai processi di raffinazione, le proprietà del prodotto finito potrebbero variare anche in maniera sostanziale.

Agar agar: cos’è e proprietà

L’agar agar è un ingrediente di origine asiatica, in particolare giapponese, impiegato in cucina principalmente come addensante. Si tratta di un polisaccaride derivato da alcune alghe rosse, tra cui la Gelidium, la Gracilaria, la Gelidiella, la Pterocladia e lo Sphaerococcus. Solitamente distribuito in strisce o cubetti, l’agar agar ha una colorazione molto chiara, tra il bianco e il trasparente, e le sue proprietà nutritive dipendono dal metodo di creazione nonché dalla sua raffinazione o dallo sbiancamento. Così come già accennato, l’ingrediente ha proprietà addensanti, un fatto che lo rende perfetto per la creazione di tutte le gelatine in cucina, senza ricorrere a prodotti di origine animale. A differenza di questi ultimi, inoltre, l’agar agar non richiede zuccheri aggiuntivi per esprimere le proprie qualità gelificanti.

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L’agar agar è un prodotto alimentare dalle ridottissime calorie, solo 26 per 100 grammi di prodotto, nonché dal contenuto nutrizionale assai leggero. Sono solo 7 i grammi di carboidrati contenuti, 0.5 le proteine, mentre i grassi sono del tutto assenti. Naturalmente, per le comuni ricette bastano pochissime quantità di agar agar, anche pochi grammi, quindi il suo peso all’interno del controllo della dieta e della linea risulta del tutto ininfluente. Tra i micronutrienti offerti, rilevante è l’apporto di sali minerali: in particolare sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo. Minori le vitamine, ma comunque presenti, come quelle del gruppo A, B, C, E nonché K. Importante può essere anche il contenuto di iodio, così come tutti i prodotti derivati dalle alghe marine.

Agar agar: perché è dimagrante?

Negli ultimi tempi, in molti hanno elogiato le qualità dimagranti dell’agar agar, anche se non sembrano esistere sufficienti studi scientifici in merito. In realtà, il potere dietetico sembra più essere indiretto, ovvero dovuto al ridotto apporto calorico, nonché alla stimolazione delle attività intestinali data l’elevata presenza di fibre.

Sebbene le diete a base di agar agar siano sempre più popolari, complici anche i social network, l’assunzione oltre agli usi comuni – ovvero per la preparazione di gelatine – deve essere vagliata sempre da un professionista. È infatti necessario verificare le condizioni di salute generale, soprattutto in caso si soffrisse di stenosi a livello dell’apparato digerente o di blocchi intestinali, poiché l’effetto dell’agar agar potrebbe peggiorare la propria situazione. Inoltre, sebbene in vendita esistono svariati integratori, un’assunzione sopra le dosi consigliate potrebbe essere non pienamente indicata per un eccesso di sali minerali, in particolare lo iodio.

Si pensa che l’agar agar agisca soprattutto sul controllo della fame: il polisaccaride, seppur innocuo alle normali dosi alimentari, non è pienamente digerito nel suo transito tra stomaco e intestino. Inoltre, attirando a sé l’acqua, determina una maggiore massa, rimandando un senso di sazietà. Allo stesso modo, stimolando le funzioni intestinali e accelerando l’eliminazione di gas e feci, tende a ridurre il senso di gonfiore.

13 novembre 2016
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