Più della metà della grandi falde acquifere mondiali si sta consumando in maniera crescente. A lanciare l’allarme è la NASA, con la pubblicazione di dati di uno studio durato un decennio.

Secondo gli scienziati della NASA 20 delle 37 falde acquifere più grandi al mondo hanno oltrepassato un punto critico. Questi siti, che si trovano in diverse zone del pianeta come India, Cina, Francia e Stati Uniti, sono stati sfruttati in maniera intensiva prelevando più acqua di quanto ne producano.

In questo momento, secondo gli esperti della NASA, la falda acquifera più sfruttata si trova nella penisola araba e rifornisce 60 milioni di persone. Altre importanti falde che si trovano sotto pressione sono in Libia, Niger, India e Pakistan.

La situazione, secondo Jay Famiglietti, professore dell’Università della California che ha partecipato all’analisi, è destinata a peggiorare a causa della crescita della popolazione, all’impatto dell’agricoltura e ai cambiamenti climatici in atto.

Secondo le analisi del NASA’s Jet Propulsion Laboratory fra le 37 falde attive sono 13 quelle che hanno raggiunto un livello tale da essere state inserite in una lista di siti a “bollino rosso”.

Il sovra sfruttamento delle acque deve essere invertito, con nuove strategie operative che garantiscano un consumo sostenibile. Un esempio lampante, secondo i ricercatori, è la California, che attinge alle falde acquifere per il 60% del suo consumo di acqua. Regioni simili, quando fiumi e riserve sono a secco per la siccità estiva, sono costrette a rifornirsi direttamente alle falde, cosa che la California dovrà fare entro la fine del 2015.

In totale le falde acquifere forniscono il 35% di acqua utilizzato a livello mondiale: nei periodi caldi e nelle zone più a rischio siccità, la domanda sale continuamente.

18 giugno 2015
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I vostri commenti
fedele, sabato 24 settembre 2016 alle20:07 ha scritto: rispondi »

il pianeta sta COLLASSANDO,pagheranno tutti x queste scelte scellerate nei consumi di tutti i tipi,l'uomo non sopravvivera questa volta,poiche la nostra intelligenza è frutto di uomini che si muoveano x il proprio bisogno,adesso ci muoviamo x la nostra enorme STUPIDITA

Silvano Ghezzo, martedì 23 giugno 2015 alle2:37 ha scritto: rispondi »

Troppe persone da dissetare e da accontentare per tutte le esigenze connesse all'acqua. Penso che nessuno voglia tornare "all'età della pietra".

mexsilvio, giovedì 18 giugno 2015 alle20:24 ha scritto: rispondi »

SONO ALMENO UN DECENNIO che scrivo del consumo improprio dell'agricoltura , si parla di un 80% pero' credo superi il 90% delle acque di falda ..!! sino a 20 anni fa la falda acquifera per l'agricoltura si trovava a 3-15 metri di profondita' con punte in estate di 30 metri di profondita' .....! , oggi la stessa acqua si trova a 90 - 130 metri di profondita' dove una volta si pescava l'acqua per uso domestico .....!!! e questo e' oggi un problema mondiale ...!!!?

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