Rinnovabili: coprono quasi il 75% della domanda in Germania

Rinnovabili: coprono quasi il 75% della domanda in Germania

Secondo le ultime analisi energetiche, solare ed eolico hanno toccato il 27% nei soli primi 3 mesi del 2014: complessivamente le rinnovabili hanno coperto oltre il 74% del totale.

Nuovo record per l’energia rinnovabile in Germania: secondo Renewables International, le fonti rinnovabili hanno toccato il 75% della domanda complessiva di energia elettrica del Paese.

Il record, arrivato domenica 11 maggio, segue un primo trimestre particolarmente produttivo: nei primi tre mesi del 2014, infatti, la produzione di energia da fonti pulite in Germania ha coperto il 27%, pari a 40.4TWh di elettricità. Un dato, dovuto anche alle nuove installazioni e a condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli, che supera quello dello stesso periodo del 2013, in cui la copertura elettrica da rinnovabili era pari al 23% (35.7 TWh).

Secondo i dati della BDEW (Bundesverband der Energie- und Wasserwirtschaft), il settore eolico ha coperto il 19% della produzione, mentre il solare è aumentato del 70%, collezionando una serie di record stagionali.

Gran parte di questa capacità energetica da fonti rinnovabili è stata sviluppata dalla Germania negli ultimi 10 anni: secondo la Energiewende, il piano di transizione energetico, il Paese deve raggiungere l’80% di produzione elettrica da fonti pulite entro il 2050.

Bernard Chabot, consulente per le energie rinnovabili francese, ha spiegato:

Ancora una volta, è stato dimostrato che un sistema elettrico moderno come quello tedesco può sostenere grandi tassi di penetrazione delle fonti energetiche rinnovabili, che sono variabili ma anche prevedibili, come quelli dell’energia eolica e fotovoltaica.

Secondo Chabot, quindi, non ci sarebbero particolari difficoltà nel passare a un tasso di penetrazione del 20% per una delle due fonti, o del 50%, combinando insieme le due principali fonti rinnovabili con misure per aumentare l’efficienza energetica e metodi di stoccaggio adeguati.

Una recente analisi della società di consulenza Eclareon ha sostenuto che il solare tedesco ha raggiunto la grid parity: quella situazione in cui l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha lo stesso valore di quella prodotta dalle fonti tradizionali.

Il sostegno alle politiche energetiche tramite la Feed-in-Tariff, che paga ai produttori di energia rinnovabile un importo fisso per l’elettricità che producono in base a contratti su lungo termine, ha creato un vero e proprio boom del solare in Germania.

Ma all’interno del Paese sono diverse le critiche che si levano contro questo sistema: lo sviluppo delle rinnovabili, infatti, è stato in gran parte foraggiato tramite l’appesantimento delle bollette dei consumatori. Anziché distribuirlo anche sul settore produttivo, il peso economico della transizione è stato scaricato, secondo alcuni osservatori, quasi interamente sulle famiglie tedesche.

Altro elemento particolarmente criticato dai detrattori di questo sistema è quello del ritorno al carbone, in sostituzione del gas naturale, per ovviare alle fluttuazioni della produzione da rinnovabili: le importazioni di carbone sono infatti lievitate negli ultimi anni, in parallelo alla riduzione non solo dell’uso di gas naturale ma anche del nucleare.

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