Greenstyle Ambiente Cambiamenti Climatici I materiali creati dall’uomo superano l’intera biomassa della Terra

I materiali creati dall’uomo superano l’intera biomassa della Terra

I materiali creati dall’uomo superano l’intera biomassa della Terra

Fonte immagine: Pixabay

I materiali creati dall’uomo superano l’intera biomassa della Terra. È quanto rivela una nuova analisi pubblicata sulla rivista Nature e condotta dall’israeliano Weizmann Institute of Science: strade, palazzi, automobili e plastica superano di gran lunga il peso di qualsiasi elemento vivente e naturale del Pianeta.

E la situazione continua a peggiorare, con il 2020 pronto a raggiungere cifre record in termini di produzione di oggetti a uso umano: si stima l’equivalente di 1.100.000.000.000 tonnellate, ovvero 1.1 teratonnellate.

Materiali umani e biomassa: un rapporto sbilanciato

Per comprendere il peso e la massa occupata dalle creazioni umane, i ricercatori israeliani hanno suddiviso questi oggetti in diverse categorie: cemento, aggregati, mattoni, asfalto, metalli e altri materiali. Questi ultimi comprendono una lunga lista di sostanze a uso umano, dal vetro alla plastica. Dallo studio è emerso come tutte le produzioni umane superino di gran lunga la biomassa terrestre, ovvero il peso di tutti gli elementi viventi del Pianeta dai microorganismi ai vegetali e gli animali. E non è tutto, poiché i ricercatori non hanno incluso nelle loro stime il peso e lo spazio occupato dai rifiuti, quindi l’impatto sul Globo sarebbe addirittura peggiore.

A oggi, la porzione più rilevante della biomassa terrestre – circa il 90% – è occupata dalle piante. Seguono i batteri, i funghi, gli organismi unicellulari, gli umani e gli animali. Eppure, per quanto quello vegetale possa sembrare un dato rilevante, risulta estremamente contenuto rispetto alle potenzialità della Terra: rispetto a 12.000 anni fa, gli uomini hanno ridotto a metà l’ammontare della biomassa del Pianeta, da 2.2 teratonnellate all’1.1 odierna.

L’accelerazione di questo processo distruttivo si è concretizzata nel Ventesimo secolo: all’inizio del 1900 gli umani pesavano solo al 3% sulla biomassa terrestre, oggi produciamo 30.000.000.000 tonnellate l’anno. A questi ritmi, nel 2040 le creazioni umane raggiungeranno le 3 teratonnellate, ovvero quasi tre volte il peso di tutti gli organismi viventi. Così spiegano Emily Elhacham e Ron Milo, alla base della ricerca:

Questo studio fornisce una simbolica caratterizzazione dell’Antropocene, l’era geologica degli umani. Data l’evidenza empirica sulla massa accumulata dai prodotti umani, non possiamo più negare il nostro ruolo e impatto sul mondo naturale. Siamo coloro che maggiormente lo influenzano e ciò impone delle responsabilità.

Naturalmente, la produzione umana senza sosta ha effetti immediati sui cambiamenti climatici, poiché contribuisce all’immissione in atmosfera di anidride carbonica e altri inquinanti.

Fonte: CNN

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