Il contenimento delle emissioni passa per il risparmio energetico, che non vuol dire solamente evitare gli sprechi usando con parsimonia e una certa attenzione tutti gli accessori ormai entrati nell’uso quotidiano, ma significa anche e soprattutto preferire quelle tecnologie che, a parità di prestazioni, offrono un consumo di energia inferiore rispetto ad altri sistemi.
Un esempio lampante (è proprio il caso di dirlo) è quello delle tecnologie per l’illuminazione domestica, un tempo affidata esclusivamente alle lampade a incandescenza ma che adesso, grazie all’arrivo delle lampade e fluorescenza prima e di quelle a LED dopo, ha consentito di far calare vistosamente il fabbisogno di energia elettrica dovuto proprio all’accensione delle luci nelle case.
Vantaggi indiscutibili, se non fosse che, nel caso della tecnologia a LED, non venivano accompagnati da un adeguato rendimento in termini di luminosità , con il risultato che molti utenti scartavano questo tipo di lampade perché non sufficientemente in grado di illuminare gli ambienti domestici.
Oggi, però, questo limite sembra destinato a sparire. Lo conferma l’ultima novità presentata dall’americana Osram Sylvaniadi Danvers, che ha presentato un prototipo di lampadina a LED in grado di emettere 1.500 lumen, cioè l’equivalente di luce emessa da una lampada a incandescenza da 100 Watt, ma con il vantaggio ulteriore di una potenza di soli 14 Watt.
La novità di Osram offre anche una durata di 25.000 ore e un indice di resa cromatica superiore all’80%, caratteristiche che dovrebbero essere decisive per lanciare definitivamente questo tipo di tecnologia, con benefici impatti anche sulla bolletta elettrica e un consistente risparmio energetico che fa bene all’ambiente.
Allo stesso tempo, un’altra azienda americana, la Switch Lighting, ha presentato un’altra novità dell’illuminazione eco-compatibile, basata su una tecnologia chiamata “Città della Luce” e in grado di consentire la massima luminosità a fronte dell’impiego di un minor numero di LED rispetto a quanto avvenuto finora.
Con questo sistema si raggiungono i 1.700 lumen e un’ottima diffusione della luce che aiuta a rendere gli ambienti illuminati in maniera efficiente e relativamente naturale, con la possibilità ulteriore di riciclare e riutilizzare tutte le componenti impiegate nella costruzione di questo tipo di lampadina, che si mostra quindi rispettosa dell’ambiente a 360 gradi.








