Fosforo alto: sintomi e cause

Fosforo alto: sintomi e cause

Fonte immagine: Blood test / Shutterstock

Il fosforo è tra i minerali essenziali per il normale equilibrio del corpo umano. Dodicesimo elemento presente sulla Terra per quantità, è normalmente rinvenuto allo stato solido: se a temperatura ambiente di color bianco traslucido, se riscaldato tendente al rosso. Il suo numero atomico è il 15 mentre il suo simbolo è P. Raramente presente […]

Il fosforo è tra i minerali essenziali per il normale equilibrio del corpo umano. Dodicesimo elemento presente sulla Terra per quantità, è normalmente rinvenuto allo stato solido: se a temperatura ambiente di color bianco traslucido, se riscaldato tendente al rosso. Il suo numero atomico è il 15 mentre il suo simbolo è P.

Raramente presente in forma isolata, il fosforo è perlopiù rinvenuto all’intero di rocce fosforose inorganiche. Il fabbisogno giornaliero per l’uomo è indicato tra gli 800 e i 1000 mg, obiettivo facile da raggiungere vista la possibilità di assumerlo attraverso diverti alimenti naturali. Una possibile carenza potrebbe quindi essere sintomo o di patologia in atto oppure di alimentazione fortemente scorretta.

Esiste altresì la possibilità che la presenza di fosforo nell’organismo sia superiore a quanto normalmente richiesto, dando origine a fenomeni iperfosfatemia. Di seguito esposti sintomi e cause che possono condurre a questo eccesso.

Apatite, roccia fosforosa
Fonte: Mineral apatite, Apatite is a group of phosphate minerals / Shutterstock

Sintomi

La sintomatologia che accompagna l’iperfosfatemia è perlopiù invisibile a occhio nudo, interessando aspetti inerenti gli organi interni. Uno sei sintomi principali dell’eccessiva presenza di fosforo nell’organismo è la calcificazione ectopica, spesso a carico dei tessuti molli.

Può verificarsi inoltre una osteodistrofia renale, ovvero delle anomalie cliniche e biochimiche che riguardano ossa e metabolismo dei minerali in presenza di una malattia renale cronica. Terzo sintomo che può essere individuato in caso di iperfosfatemia è l’iperparatiroidismo secondario, un’eccessiva sintesi e secrezione di paratormone (spesso dovuta alla contemporanea presenza di ipercalcemia).

In generale possono rappresentare delle spie di allerta per quanto riguarda i livelli di fosforo nel sangue quelle alterazioni che vanno a interessare la normale attività dei reni.

Fosforo, tavola periodica
Fonte: Phosphorus on periodic table of elements / Shutterstock

Cause

Una delle cause principali dell’iperfosfatemia è senz’altro l’insufficienza renale cronica, dal momento che proprio il rene si occupa di mantenere in equilibrio i livelli di fosforo nel sangue. Possibile anticamera di questo disturbo è anche l’osteomalacia, ovvero l’eccessiva fragilità delle ossa.

Altre possibili cause o importanti fattori di rischio per l’eccessiva presenza di fosforo nell’organismo sono l’ipertensione, il vizio del fumo e l’obesità.

In una dieta fortemente squilibrata si potrebbe inoltre assumere una quantità di fosforo superiore a quella che il rene è in grado di amministrare, soprattutto se in presenza di difficoltà a livello renale. In questo come nei precedenti casi si rende opportuna una correzione dell’alimentazione, riducendo l’assunzione di questo minerale attraverso i cibi.

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