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Eolico offshore: nuove pale in plastica più leggere e resistenti

Eolico offshore: nuove pale in plastica più leggere e resistenti

Fonte immagine: Fraunhofer-Gesellschaft

Un nuovo materiale termoplastico riciclabile e facilmente assemblabile ridurrà il peso delle pale eoliche degli impianti offshore.

Grazie a nuovi materiali termoplastici le pale eoliche usate negli impianti offshore saranno più leggere, ecologiche e resistenti. Il progresso tecnologico si deve ai ricercatori del Fraunhofer Institute for Chemical Technology ICT di Pfinztal, in Germania.


Per ridurre il peso delle pale del rotore gli ingegneri tedeschi hanno utilizzato un mix di termoplastiche e di materiali plastici rinforzati grazie all’aggiunta di fibre. Questa combinazione migliora la resistenza meccanica, l’efficienza e la durata delle pale eoliche.

La nuova tecnologia presenta diversi altri vantaggi. Le pale eoliche grazie a una struttura a sandwich sono facili da assemblare e da disassemblare. Una caratteristica che ne facilita il montaggio in mare aperto, semplificando il lavoro delle compagnie energetiche. Inoltre a differenza delle pale convenzionali, basate su resine termoindurenti, sono facilmente riciclabili.


Per soddisfare la richiesta di energia rinnovabile in costante aumento oggi l’industria eolica si sta avvalendo di turbine lunghe fino a 80 metri e con un diametro del rotore di oltre 160 metri. La lunghezza massima delle pale è strettamente influenzata dal peso, perciò è essenziale sviluppare sistemi più leggeri con materiali molto resistenti.

Le nuove pale oltre a essere più leggere e maneggevoli sono composte da materiali che mantengono un alto livello di stabilità anche ad alte temperature. Come illustra Florian Rapp, coordinatore del progetto di ricerca:

Le nostre schiume termoplastiche possono essere utilizzate anche come materiali isolanti nelle aree che si trovano vicino al motore. Rispetto ad altri materiali come il polistirene espanso (EPS) o il polipropilene espanso (PPE) sono in grado di resistere a temperature superiori.

Secondo i ricercatori il nuovo materiale potrebbe essere utilizzato anche nel settore automotive, nell’aviazione e nell’industria nautica in applicazioni finora interdette dalla scarsa resistenza al calore dei materiali convenzionali. Il nuovo mix di materiali è composto da risorse facilmente reperibili, è dotato di una resa maggiore e può essere lavorato facilmente, con un notevole risparmio di tempi e di costi per le industrie.

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