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Ecomondo: rinnovabili e auto elettriche per il rilancio post-Covid

Ecomondo: rinnovabili e auto elettriche per il rilancio post-Covid

Rinnovabili e mobilità elettrica essenziali per il rilancio post-Covid secondo il rapporto presentato dal Politecnico di Milano a Ecomondo.

Nuovi scenari post-Covid per l’Italia e l’Europa presentati a Ecomondo 2020. In corrispondenza della prima giornata degli Stati Generali della Green Economy gli esperti del settore si sono riuniti in diversi interventi di approfondimento. Tra questi all’interno di Ecomondo e Key Energy si è svolto l’incontro dal titolo “Riconversione ecologica dopo il Covid-19 e nuovi target EU 2030“.

Al centro dell’incontro Ecomondo/Key Energy il piano Next Generation EU. Come riportato nella descrizione dell’evento, si tratta di:

Uno strumento volto a contribuire al riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus, rilanciare la ripresa europea, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro. Parte delle risorse per il periodo 2021-2024 serviranno per facilitare la transizione energetica italiana.

A presiedere la sessione Gianni Silvestrini, direttore scientico di Key Energy, che ha sottolineato:

L’opportunità di investire 77 miliardi di euro per questioni climatiche è certamente imperdibile. Il nostro Paese deve saperne fare buon uso, con progetti e strategie precise. La ricaduta industriale post-covid farà sparire gran parte dell’industria delle energie fossili, mentre quella delle rinnovabili, dei sistemi di accumulo e della mobilità sostenibile registreranno negli anni a venire un boom straordinario.

Green Economy, il rapporto del Politecnico di Milano

Rinnovabili e mobilità elettrica saranno due delle chiavi più rilevanti per il rilancio dell’Europa post-Covid. Queste le indicazioni che arrivano dal report redatto dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. A presiedere l’E&S Group è Vittorio Chiesa.

L’andamento insufficiente delle installazioni di impianti rinnovabili in Italia registrato nel 2019 ha coinvolto sia il fotovoltaico che l’eolico, le due foti verdi più mature e promettenti per il futuro. Secondo l’E&S Group l’energia del vento è destinata a stentare per quanto riguarda gli obiettivi al 2030, in occasione del quale risulterà “in difetto” di circa 35 GW. Saldo negativo anche per il solare, -23 GW, che malgrado l’attesa ripartenza post-Covid si terrà sui livelli del 2019.

Fotovoltaico ed eolico dovrebbero invece accelerare in maniera decisa, aumentando la potenza installata rispettivamente di tre e due volte. Direttamente connessi con le rinnovabili sono anche i sistemi di accumulo, che attualmente offrono una potenza totale installata (al 2019) di 7.500 MW. Entro il 2030 dovrebbero toccare quota 17.930 MW.

Veniamo quindi alle auto elettriche e alla e-mobility. Sono state immatricolate nel 2019 circa 17mila vetture elettrificate (+78% rispetto al 2018). Di queste sono 100% elettriche 10.566 unità (+111%), mentre ulteriori 6.499 sono ibride (+42%).

Ulteriori indicazioni sono arrivate anche sul fronte dell’impiego di idrogeno. L’ateneo milanese stima che il livello di penetrazione potenziale al 2050 sarà pari al 23% della domanda energetica finale.

Infine l’efficienza energetica degli immobili. A fronte di un tasso medio di ristrutturazione degli edifici dell’1% annuo, l’E&S Group indica come necessario il raddoppio di tale percentuale in vista degli obiettivi di risparmio energetico e tutela del clima.

Da Ecomondo segnali forti verso Green Economy e Green Deal

All’incontro ha partecipato anche Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri:

Il mondo fino ad oggi ha conosciuto due modelli: la decrescita per ridurre le emissioni o la crescita economica che invece le aumenta. Esiste una terza via? La risposta secondo me è positiva. Esiste un modello: è quello indicato dal Green Deal. Quello che dice che per raggiungere i nuovi target che ci siamo dati non possiamo puntare sul modello economico tradizionale né sulla decrescita. Dobbiamo convertire il nostro modello produttivo. C’è un unico modo: pesanti investimenti pubblici sulla Green Economy.

Sul rapporto tra pandemia da Coronavirus e rilancio del Green Deal è intervenuto nelle ultime ore anche Edo Ronchi, non presente all’incontro, che ha dichiarato:

La nostra convinzione è che la transizione alla neutralità climatica, all’uscita dalla pandemia possa avere un’accelerazione e che questa accelerazione potrebbe trascinare un vero e proprio Green Deal e aprire una nuova fase di sviluppo per la Green Economy.

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