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Cime di rapa: 5 consigli per la cura della pianta

La coltivazione delle cime di rapa va fatta seguendo alcune regole auree che tutelino la salute della pianta. Di certo va garantita una corretta esposizione solare, ma non sono ammessi errori per i ristagni idrici. Per quanto concerne il raccolto, se abbiamo trattato con le dovute cure questa brassicacea, lo potremo effettuare all'incirca dopo due mesi dal momento della semina.

Cime di rapa: 5 consigli per la cura della pianta

Fonte immagine: iStock

Le cime di rapa sono un tesoro della cultura gastronomica italiana: ma ci sono consigli e regole da seguire per la cura della pianta, che non può essere coltivata ovunque. Di certo questo arbusto teme il freddo e ciò rende difficile la sua crescita nelle regioni settentrionali. Ma non apprezza anche i ristagni idrici, se anche necessiti di irrigazioni regolari.

Se abitiamo in una zona climatica mite e non ci preoccupa rimboccarci le maniche per dare alla pianta quello di cui necessita per crescere in salute, non ci sono troppi dati da sapere. Di fatti, la coltivazione delle cime di rapa è piuttosto essenziale, ma ci sono alcuni aspetti sui quali non si può transigere, o non potremo avere né un buon raccolto, né tantomeno dei buoni piatti a base di questa verdura.

Ci sono anche un paio di cose da dire a proposito della coltivazione delle cime di rapa in regioni d’Italia in cui gli inverni sono rigidi. La prima è che si può tentare di far crescere la pianta in semenzaio, per trasferirla poi in piena terra quando è cresciuta e più forte.

Ma va anche detto che le cime di rapa esistono anche in versione precoce, il che significa raccogliere foglie e infiorescenze già dopo una quarantina di giorni dalla semina. Un ottimo modo per accorciare i tempi di crescita e non andare troppo a ridosso del periodo invernale.

Piantare cime rapa
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Quale concime per le cime di rapa?

Da sapere, alle cime di rapa non solo non serve una grande concimazione, ma in alcuni casi risulta addirittura deleteria per la crescita sana della pianta. Se vogliamo arricchire il terreno dove coltiveremo questo arbusto, lo dovremo fare prima di mettere la piantina a dimora. È adeguato un buon compost o un fertilizzante a basso contenuto di azoto.

Quanto innaffiare le cime di rapa?

Il marciume radicale dovuto ai ristagni idrici è uno dei nemici principali delle cime di rapa, una pianta che ha bisogno di irrigazioni a cadenza regolare, ma evitando gli eccessi. Si può considerare di innaffiare il terreno ogni paio di giorni, ma senza esagerare con le quantità di acqua. Il suolo deve essere sempre umido, mai grondante.

Cosa piantare vicino alle cime di rapa?

Non ci sono associazioni di piante che possano ledere la salute della pianta, che si adatta bene a convivere, se le diamo i giusti spazi, con altre specie. Se ci piace l’idea di avere il nostro orto domestico, la possiamo tenere vicino ad altre verdure crocifere, tipo i cavoli. Ma anche piantare vicino a lattuga o cicoria.

Quanto tempo ci vuole per raccogliere le cime di rapa?

La varietà di cime di rapa tradizionale ha una velocità di crescita di circa due mesi prima del raccolto, dal momento della semina. Ma le cime precoci si raccolgono anche dopo una quarantina di giorni. Il vivaio dove andremo per acquistare le sementi, ci potrà fornire tutti i dati sulle varietà migliori per la nostra coltivazione domestica.

Quante volte si raccolgono le cime di rapa?

Se le temperature lo consentono, le cime di rapa possono ricacciare altri germogli dopo il primo raccolto, a patto che si cimi la pianta nel modo corretto. Di fatto, è importante tagliare il fusto con foglie e infiorescenze a circa 20 centimetri dal colletto. In questo modo si favorisce una germinazione successiva e un nuovo raccolto.

 

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