Il silenzio che le istituzioni hanno fatto calare sul Quarto Conto Energia sottolinea probabilmente più di ogni altra cosa l’estrema difficoltà che il governo sta trovando a scrivere una proposta condivisa ed equilibrata.

Dopo le proposte di Assosolare, sono arrivate anche quelle Aper, Asso Energie Future e ISES Italia. Queste tre associazioni hanno, difatti, recapitato al Ministero per l’Ambiente e a quello per lo Sviluppo Economico una bozza di legge che, facendo salvi un certo numero di tagli necessari, sappia per lo meno garantire un futuro al settore rinnovabili in Italia.

Ciò che viene richiesto a gran voce è, Innanzitutto, chiarezza sulla reperibilità degli incentivi: dunque NO a tetti annuali che lascino le aziende nella totale incertezza.

Più nello specifico, per quanto riguarda il settore fotovoltaico la proposta è precisa:

  • Garantire per tutto il 2011 le tariffe del Terzo Conto Energia;
  • Pensare per i periodi successivi degli incentivi via via più bassi, ma legando la decrescita dei finanziamenti al raggiungimento di obiettivi energetici complessivi.

In pratica, si tratterebbe di ridurre le quote di sovvenzionamento per ogni nuovo GW in più connesso alla rete nazionale. Come ben spiegato dalle stesse associazioni:

Queste misure garantiscono una ragionevole aspettativa di contenimento dell’onere per l’incentivazione in linea con le attese recentemente espresse [e permettono] di mantenere i meccanismi fondanti del sistema del “conto energia” senza dover introdurre meccanismi di graduatorie e registri di difficile definizione, attuazione e verifica.

A prescindere dall’accettazione letterale di queste proposte, il nostro auspicio è che il Governo sappia farsi carico delle domande e delle incertezze che tutto un settore produttivo gli sta esprimendo in questi giorni. In caso contrario, non solo il nostro paese rischierebbe di rimanere indietro in un ambito strategicamente necessario, ma le ricadute occupazionali potrebbero essere devastanti.

5 aprile 2011
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