Il Presepe è l’emblema classico della tradizione natalizia cristiana, e come ogni anno si avvicina il momento dedicato all’allestimento casalingo. È un evento intramontabile che occupa uno spazio speciale per chi ama ricreare la nascita di Cristo, oppure per chi lo abbina o lo preferisce all’albero di Natale.

Il Presepe ha origini antiche e rappresenta la ricostruzione del luogo dove il bambinello venne al mondo. Durante i secoli, oltre alle narrazioni attraverso dipinti e affreschi, il Presepe assunse una collocazione casalinga con la presenza di piccole statuine di materiali diversi. L’aggiunta dei personaggi collaterali quali Re Magi, angeli, pastori, abitanti del villaggio, case etc, rese l’opera più complessa a seconda delle esigenze. Ispirandosi a quelli più famosi, come ad esempio le statuine della tradizione partenopea, ognuno può ricostruire il momento della natività tipica del Natale.

C’è chi utilizza preziose statuite di terracotta, ricordo dei Natali passati e tramandate di generazione in generazione, o i più moderni creano il tutto con pastori, pecore e casette di plastica. Ma la fantasia del Natale non ha confini, e in tempo di crisi l’ingegno è un valido alleato. Costruire un Presepe con materiale di recupero è la soluzione più ovvia per combattere sprechi e inquinamento, specialmente se siete amanti del fai da te e della decorazione.

Se amate modellare realizzate i personaggi con la creta, con il das, con il fimo, la pasta di sale o di mais, cartapesta e, per i più piccini, con il pongo. Dipingeteli poi con colori all’acqua, ispirandovi alle decorazioni classiche del Natale. Se non amate mettere le mani in pasta ingegnatevi allestendo la scena con bamboline, animaletti, peluche e giochini da vestire con scampoli di stoffa e nastrini di recupero. Non sarà quindi difficile riprodurre un pastore con il suo gregge, oppure un allevatore di mucche e maiali. Se poi siete virtuosi dell’ago e filo, dei lavori ai maglia o all’uncinetto perché non realizzare personaggi, case e paesaggio?

Invece se amate le carte colorate e il Giappone trasformate un tavolino di casa nel paesaggio poetico di un Presepe a origami. Contornato magari da lucine suffuse a basso voltaggio. Se invece vi piace disegnare riproducete le sagome dei personaggi principali sulla pellicola trasparente adesiva rossa, quindi sagomate i contorni con le forbici e disponete il tutto sul retro della porta o sul muro. In commercio potrete reperibili sticker o vetrofanie, ma recuperando un disegno on line riuscirete a riprodurlo voi stessi.

Se amate riciclare e siete sostenitori del rispetto dell’ambiente la stessa natura vi verrà in soccorso: una passeggiata a parco e per boschi vi regalerà molto materiale per il vostro Presepe. Sassolini, ghiaia, rametti, foglie, terriccio, erba secca tutti riutilizzabili per creare staccionate, ponticelli, casette, stradine, letti di paglia. Gli stessi sassi potranno diventare la tela sulla quale disegnare le sagome dei protagonisti. Con il cartone delle scatole dei cereali, delle scatole delle scarpe e con i tubi dei rotoli di carta potrete ritagliare case, mulini a vento, tettoie. Per la capanna della natività potrete dipingere di blu l’interno di una scatola di cartone, quindi arredatela con paglia e create la culla con i legnetti. Per il tetto fissate a spiovente le alette della scatola e ricopritele con foglie e sassi.

Come sempre la fantasia farà il resto: per il cielo notturno un cartoncino grande blu, o della cartapesta, da fissare al muro e dipingere con stelle piccole e nuvolette. Disegnate sul cartoncino la stella cometa e dipingetela con colori fluo.

Non servirà spendere soldi: per la neve utilizzate la farina, per le montagne modellate e accartocciate la carta di giornale dipingendola velocemente di marrone e verde; per i laghetti ritagliate la carta stagnola oppure usate piccoli specchietti di riciclo. Se lo spazio è piccolo e in cantina avete molti oggetti abbandonati, come ad esempio una vecchia TV ormai inutilizzabile, eliminate l’interno consegnandolo alla discarica più vicina, quindi ripulite e dipingete di bianco ottenendo una sorta di box con cornice (stesso discorso per un vecchio PC). Allestite l’interno componendo il paesaggio, le casette, i personaggi e il cielo stellato. Per le luci utilizzate le stesse che di anno in anno rispolverate in occasione del Natale, oppure se proprio necessario compratele nuove ma a basso voltaggio e non di importazione che fisserete a incorniciare il vostro capolavoro.

Infine se non avete molto spazio comprate una lavagnetta in ardesia con cornice in legno, di quelle che si usavano a scuola per fare i calcoli. Con un gessetto bianco disegnate una piccola natività, magari seguendo un esempio, quindi appendete le lucine intorno alla lavagnetta. Bello o brutto che sia il disegno finale non avrà importanza, l’essenziale è aver ricreato da soli l’atmosfera anche per una sola notte.

8 dicembre 2011
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