Cosa c’è di più morbido e liscio della pelle di un bebè? L’epidermide dei bambini piccoli ha una delicatezza proverbiale, che impone una scelta sapiente dei prodotti per l’igiene e, in particolare, per il bagnetto dei più piccoli. La parola d’ordine, intanto, è non esagerare con l’ossessione della pulizia: un eccesso di disinfettanti, detergenti e salviette imbevute può risultare troppo aggressivo per la pelle dei neonati, oltre che interferire con il naturale sviluppo delle loro difese immunitarie.

Per il resto, sono validi gli stessi principi che andrebbero seguiti per gli adulti: imparare a leggere l’elenco degli ingredienti dei prodotti (Inci, International nomenclature of cosmetic ingredients), ricordando che nelle etichette dei cosmetici i diversi componenti sono indicati in ordine decrescente di abbondanza.

Solo in questo modo si può essere certi di evitare detergenti, creme e lozioni che contengano derivati petroliferi, prodotti etossilati e altre sostanze chimiche aggressive o allergizzanti. Non è sufficiente, invece, accontentarsi delle garanzie di “delicatezza” sbandierate dai produttori nelle pubblicità o sulle confezioni dei cosmetici per l’infanzia: anche i prodotti dei marchi più consolidati spesso contengono sostanze aggressive, allergizzanti o potenzialmente nocive.

INCI alla mano, dunque, è importante evitare paraffine, petrolati e siliconi, che idratano la pelle solo in apparenza, finendo, nel tempo, col seccarla sempre di più. Da scartare, per la delicata epidermide dei bimbi, anche i coloranti sintetici (indicati, nell’elenco degli ingredienti, da un numero preceduto dalla sigla Ci, Colour index), che possono essere causa di allergie.

Per prevenire il rischio di reazioni cutanee e intolleranze, inoltre, è preferibile scegliere prodotti privi di profumazioni aggressive (meglio ancora se del tutto privi di profumi artificiali). In molti casi, comunque, è possibile affidarsi a prodotti naturali, avendo l’accortezza di evitare quelli di origine animale o estratti da piante in via di estinzione.

Fondamentale, anche quando si scelgono cosmetici naturali, fare attenzione alle possibili allergie, provando prima i prodotti su aree di pelle limitate e interrompendone l’uso in caso di arrossamenti o bollicine. Per il bagnetto, ad esempio, sono indicati l’amido di riso o la crusca, che hanno entrambi un effetto rinfrescante. Il primo è disponibile a scaglie solubili, che possono essere sciolte direttamente nell’acqua del bagnetto, oppure si può ottenere immergendo nella vaschetta per qualche minuto dei riso avvolto in un panno di lino. La crusca può essere invece reperita in erboristeria.

Per idratare e nutrire la pelle di neonati e bambini, invece, si può usare un “classico” olio di mandorle, ideale anche per massaggiare i più piccoli o, con l’aiuto di un apposito pettinino con i denti arrotondati, per rimuovere la crosta lattea.

In caso di arrossamenti causati da freddo e vento, sono ottime le creme alla calendula, che possono essere usate anche come dopo-sole o per lenire i fastidi causati da punture di insetti e sudore. Al posto del talco, che può occludere i pori, sarebbe meglio utilizzare polveri vegetali come quelle ottenute dall’amido di riso, facendo sempre attenzione ad evitare che il bambino le inali durante l’applicazione (meglio utilizzare un piumino per “spalmarle” sulle aree interessate).

Per prevenire la dermatite da pannolino, inoltre, si può usare il burro di karité, eventualmente associato ad aloe o estratto di calendula, o, meglio ancora, una crema all’ossido di zinco. Attenzione anche alla scelta delle salviettine umidificate: è importante evitare quelle contenenti alcol e, in generale, controllare bene l’elenco degli ingredienti prima di acquistarle (l’uso delle salviette imbevute, comunque, dovrebbe essere limitato ai casi di reale necessità).

Per una sicurezza maggiore, in caso di cosmetici con formulazioni naturali, è possibile optare per prodotti biologici, a base di ingredienti vegetali ottenuti da colture organiche, prive di pesticidi e concimi di sintesi.

7 febbraio 2014
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