Per la maggior parte del pubblico italiano, compresi i vegetariani e i vegani, l’erba di grano rimane una pianta quasi sconosciuta. L’erba di grano (wheatgrass in inglese) è però uno dei principali alleati naturali per un’alimentazione sana. Può servire principalmente per depurarsi, garantendo importanti nutrienti quali vitamine e minerali. Ma soprattutto contiene clorofilla.

La clorofilla è un vero toccasana per il nostro corpo. La sua azione purificante aiuta a mantenere in equilibrio il Ph del corpo, o a riequilibrarlo, nonché a rinforzarlo con tutti nutrienti necessari per esempio a ringiovanire le cellule e a eliminare le tossine. In particolare sono presenti nell’erba di grano: Calcio, Fosforo, Potassio, Ferro, Magnesio, Manganese, Zinco, Rame, Vitamina A, beta-carotene, B1, B2, B6, B12, PP, C, E, acido folico, acido pantotenico e bioflavonoidi.

Tra i benefici dell’erba di grano non bisogna dimenticare forse il più importante, ovvero il rafforzamento del sistema immunitario. Oltre a rifornire il corpo delle vitamine che servono per combattere i malanni di stagione, il fatto che fornisca al corpo tutti i nutrienti necessari fa in modo che vengano colmate tutte le carenze nutrizionali che la dieta moderna comporta, in particolare in chi mangia poca verdura, evitando così l’insorgere di alcune malattie o facilitando la guarigione. La presenza di vitamina B12 inoltre è fondamentale per i vegetariani e i vegani che, non mangiando carne, non hanno altro modo di assorbirla.

E siccome gli aspetti positivi dell’erba di grano non si limitano ai nutrienti, eccone un altro: è possibile autoprodurla. Realizzare in casa una mini-produzione di erba di grano è possibile grazie al fatto che ha bisogno di poco spazio e poche ma costanti attenzioni. L’erba di grano può crescere ovunque, da un vaso a una comune tazza o un vassoio, e non ha necessità di essere esposto all’aperto (problema che attanaglia chi vive in appartamento). I semi costano pochi euro. Il procedimento è semplice:

  • Immergere i semini nell’acqua per tutta la notte (circa 8 ore);
  • Scolare e lasciare altre 15 ore circa a germogliare;
  • Stendere della terra in un vassoio o in un vaso per uno strato di non meno di due centimetri e mezzo;
  • Annaffiare la terra;
  • Spargere i semini germogliati e coprire con un foglio di plastica o di carta per ripararlo dalla luce;
  • Appena comincia a germogliare, scoprire e lasciare al sole, innaffiando 2-3 volte al giorno;
  • Dopo una settimana l’erba di grano è pronta. Tagliarla con un coltello affilato nel punto più vicino alla radice;
  • Inserire l’erba in una spremitrice automatica da cui se ne ricaverà il succo.

Per chi non ha tempo, è possibile acquistare il succo di erba di grano, liquido o solubile, nei negozi specializzati.

25 dicembre 2013
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