Il dolore al seno – nel linguaggio medico definito mastalgia, ma anche mastodinia o mammalgia – è un fastidio più o meno intenso che si manifesta in uno o in entrambi i seni. Il sintomo tende ad essere descritto in modo piuttosto soggettivo, tuttavia quasi tutte le pazienti lo riferiscono un “doloroso senso di tensione”.

Le donne sono piuttosto coscienti dell’importanza della prevenzione e, soprattutto quando la mastalgia si presenta in momenti non correlabili al normale ciclo mestruale, è comune che richiedano spontaneamente una visita senologica.

Questo passaggio è importante soprattutto ai fini della prevenzione: nella maggior parte dei casi il dolore non è correlato a una malattia neoplastica, come il tumore, ma richiede una attenta valutazione perché anche uno squilibrio ormonale potrebbe necessitare di un tempestivo trattamento.

In ogni caso, indipendentemente dal momento del ciclo mestruale, è importante che il primo approccio alla gestione della mastodinia sia la visita medica.

Vediamo quali potrebbero essere le cause di questo sintomo e come si può approcciare anche con i rimedi naturali.

La cause e il tipo di dolore

La mastodinia, come già detto, si può manifestare con intensità e tipo di dolore e fastidio riferiti in modi molti diversi. Il dolore percepito potrebbe essere di minima intensità, oppure molto intenso e continuo, tanto da richiedere l’uso di un analgesico per placarlo. In altri casi ancora la mastodinia si manifesta come un senso di bruciore o come una sensazione di gonfiore e rigidità del seno.

Quando il dolore è legato alle modifiche ormonali proprie del ciclo mestruale, di solito è transitorio e si presenta 8-10 giorni prima dell’inizio della mestruazione. All’inizio del flusso il dolore normalmente si attenua e scompare nel giro di poco tempo.

Altre note cause di mastalgia sono le malattie reumatiche o anche l’infezione da Herpes zoster. In questo ultimo caso però il dolore è associato alla comparsa di pustole rosse piene di un essudato trasparente.

La manifestazione più grave del dolore al seno è sicuramente quella associata a un tumore, ma solo nello 0.5% dei casi è il cancro al seno a provocare l’insorgenza della mastodinia.

Un dolore di una certa intensità, talvolta associato a febbre e generale spossatezza è quello dovuto all’ingorgo mammario della mamma che allatta: questa dolorosa condizione potrà essere trattata seguendo i consigli del medico che terrà conto anche delle necessità del neonato.

Che cosa fare

Quando si avverte dolore al seno può essere utile, anche per placare eventuali preoccupazioni, riflettere su alcuni aspetti di questo fastidio:

  • l’eventuale ciclicità associata al periodo del ciclo mestruale;
  • la durata, intesa sia come ore di durata nell’arco giornata che come tempo trascorso dalla prima manifestazione;
  • localizzazione, in caso di malattia reumatica per esempio il dolore è quasi sempre posizionato dietro alle mammelle.

Una buona norma è anche l’osservazione e la spremitura del capezzolo: anche questa osservazione è utile ai fini diagnostici.

Tutte queste prime considerazioni sono utili soprattutto perché aiuteranno il medico a intraprendere il giusto percorso diagnostico. La visita medica è senz’altro indispensabile in caso di mastalgia, ma riferire bene l’intensità e la modalità di manifestazione del sintomo è altrettanto indispensabile.

Rimedi naturali

Nei casi meno gravi il dolore al seno può essere trattato con i rimedi naturali. È il caso ad esempio del dolore al seno correlato al ciclo mestruale, quando non sia complicato da importanti alterazioni ormonali.

Gli impacchi caldi con acqua, la limitazione delle bevande eccitanti come caffè, te e cioccolata e l’integrazione di vitamina E e omega 3 si sono dimostrati degli accorgimenti utili. In tutti gli altri casi di mastalgia queste indicazioni rimangono utili, ma sono meno efficaci.

Indipendentemente dal tipo di dolore, è utile indossare un reggiseno che offra un buon sostegno e assumere un integratore a base di olio di enotera: particolarmente ricco di acidi grassi polinsaturi come acido gamma-linolenico, linoleico, acido oleico, palmitico e stearico, di dimostrate capacità antiinfiammatorie e decongestionanti.

4 giugno 2015
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