Mangiare cibo spazzatura può creare dipendenza come una droga. Questo quanto hanno concluso i ricercatori canadesi della University of Montreal, secondo i quali la responsabilità di tale impulso sarebbe da attribuire alla presenza di alcuni grassi saturi contenuti negli alimenti poco salutari.

I risultati raccolti durante lo studio sugli effetti del cibo spazzatura hanno portato i ricercatori a individuare modifiche non tanto in termini di guadagno di peso, quanto nella tendenza a intensificare nel tempo l’assunzione degli alimenti ricchi di grassi.

Tra i prodotti che contengono i grassi saturi responsabili di tale dipendenza troviamo torte, biscotti, tagli grassi di carne, lardo, salsicce, pancetta, formaggi, burro e panna. Al centro dell’attenzione anche gli oli di palma e di cocco.

Stando a quanto verificato analizzando i comportamenti di tre differenti gruppi di topi (uno alimentato con dieta con soli grassi monoinsaturi, uno con solo grassi saturi e un terzo con entrambi in egual misura), trascorso un certo periodo di consumo si verificherebbe un calo della sensazione di appagamento dall’assunzione di grassi saturi.

Questo spingerebbe i soggetti a consumarne in misura maggiore per ottenere la ricompensa desiderata, come accade appunto con una dose di droga. Secondo quanto ha riportato la Dr.ssa Cecile Hryhorczuk, autrice principale dello studio:

Il nostro gruppo di ricerca e gli altri elementi coinvolti hanno ipotizzato che questo porta il cervello a cercare di compensare tale mancanza intensificando il proprio comportamento di ricerca della ricompensa.

Somiglia molto al fenomeno della tolleranza alla droga dove il soggetto deve incrementare la dose di droga nel tempo per ottenere lo stesso risultato. Così una persona consumando sempre più grassi saturi potrebbe la ridotta esperienza di appagamento cercando di trovare e consumare più cibi ad alto contenuto di grassi e di zuccheri per ottenere lo stesso piacere o soddisfazione.

16 luglio 2015
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