Cenere della stufa a pellet: come riciclarla

Le stufe a pellet rappresentano oggi una soluzione molto popolare per il riscaldamento delle abitazioni, e a volte anche dell’acqua, nel periodo invernale. Mediamente economiche e facili da utilizzare, queste stufe offrono la possibilità di approfittare di una grande resa energetica, per un riscaldamento rapido, ristoratore e spesso anche più ecologico rispetto al altri sistemi. Sfruttando una camera di combustione controllata, infatti, le emissioni in atmosfera sono minori rispetto a modalità più classiche, mentre il legno impiegato per la creazione dei pellet è spesso di recupero dagli scarti di produzione. Ovviamente, anche questa alternativa richiede una manutenzione costante, nonché uno smaltimento pressoché continuo della cenere: come riciclarla?

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Prima di cominciare, è utile sottolineare come non tutta la cenere prodotta dalle stufe a pellet possa essere riutilizzata per altri scopi. Molto dipende dai materiali impiegati: se si utilizzano pellet sottoposti a procedimenti chimici oppure a speciali collanti, lo scarto ricavato non potrà essere pressoché riutilizzato. Per ogni informazione a riguardo, di conseguenza, importante è chiedere il parere del proprio fornitore di fiducia.

Riciclo in orto e in giardino

Uno degli usi più noti della cenere, sin da tempi antichissimi quando i caminetti erano molto diffusi nelle case, trova concretizzazione nella fertilizzazione dei campi. Anche quella derivata dalla stufe a pellet può essere utilizzata a questo scopo, seppur solitamente molto fine, purché se ne controlli adeguatamente l’origine. Si deve infatti impiegare del pellet di legno puro, non chimicamente trattato con collanti, acceleratori di fiamma e molto altro.

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È usanza comune fra gli agricoltori tradizionali, così come nella cultura popolare, spargere della cenere sui campi qualche mese prima della semina. Il composto, oltre a proteggere il terreno stesso dalle gelate creando una sorta di barriera protettiva per il freddo, aiuta infatti il terriccio a rigenerarsi, nonché a recuperare alcune delle sue componenti a base di fosforo, rame, zinco e manganese. Può essere sparsa direttamente sul terreno, eventualmente con una blanda opera di vangatura per permettere agli elementi nutritivi di giungere in profondità. La cenere non è però indicata per tutti i tipi di piante, poiché ricca di calcio: è quindi consigliata per arbusti, ortaggi e alberi da frutto, mentre meno utile per piante ornamentali come camelie, azalee, rododendri e tutte le varietà che richiedono un terreno acido.

La cenere può essere anche utile come ottimo parassitario, sempre per orto e giardino, in particolare per il controllo delle formiche, delle lumache e di tutte le altre varietà striscianti.

Riciclo fuori e dentro casa

Fra i tanti impieghi aggiuntivi della cenere, anche quella proveniente da pellet, uno dei più utili e meno conosciuti è relativo al controllo della neve e del ghiaccio nei mesi invernali. Mescolata al sale grosso, infatti, è di certo d’aiuto per sciogliere le pericolose lastre che si formano sui vialetti e marciapiedi: aumenta l’attrito, riducendo la possibilità di scivolare rovinosamente, e nel contempo riscalda accelerando lo scioglimento. Allo stesso modo, può essere impiegata sempre con il sale nella gestione della neve congelata, soprattutto per aiutare a liberare ruote di auto o motorini rimaste bloccate.

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La cenere del pellet ha anche numerosi usi in ambiente domestico, soprattutto per le necessità di pulizia della casa. Un tempo, ad esempio, era consuetudine usare la cenere per lavare i panni, poiché dall’elevato potere assorbente contro le macchie incrostate. Oggi, tuttavia, questa possibilità è assai remota, poiché i comuni detergenti risultano più efficaci, e con meno residui, per lo stesso scopo. Non è però tutto, poiché si rivela perfetta per sgrassare senza graffiare le superfici delicate, per rimuovere i residui di adesivi e colle creando una pasta morbida a base d’acqua, per lucidare i metalli e l’argenteria, ma anche e soprattutto come rimedio anti-odori. In modo simile al bicarbonato o al sale, la cenere assorbe infatti l’umidità degli ambienti trattenendo le particelle dal profumo sgradevole presenti: basterà una ciotola in una posizione strategica dell’appartamento. In ogni caso, prima di applicarla su superfici pregiate o delicate, si consiglia di verificarne la resistenza testando prima il rimedio su una porzione nascosta delle stesse.

25 novembre 2017
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