Gli animali più pigri e lenti del pianeta

Il regno animale è popolato da specie diverse e particolari, sia per lo stile di vita che conducono che per le scelte alimentari, ma anche per il modo in cui si rapportano con il mondo esterno. La natura è una grande società dove esemplari diversi convivono, nel bene e nel male, portando avanti abitudini e comportamenti che li caratterizzano. Tra questi c’è sicuramente il desiderio di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo, dedicando tempo ed energia al sonno ristoratore. C’è chi della pigrizia è diventato l’emblema, il simbolo del buon riposo e del pieno relax, ma anche della lentezza cronica. Vediamo e conosciamo insieme gli animali rappresentativi di queste categorie.

Bradipo e koala

Simbolo della lentezza e della sedentarietà è il bradipo, che si muove con estrema parsimonia, trascorrendo buona parte della vita sullo stesso albero scendendo solo per accoppiarsi o rilasciare i bisogni. Stile simile anche per il koala che, dopo un’abbuffata di eucalipto, passa il tempo a dormire abbracciato al ramo di un albero, intento a digerire il pasto altamente fibroso.

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Panda e lemure

Panda

Mangiare e dormire: queste le attività classiche del pacifico e simpatico panda, che passa il tempo a cercare il bambù di cui è ghiotto. Il lemure, invece, è un animale particolarmente indipendente che preferisce gestire la sua quotidianità in modo solitario, tranne il momento del riposo che ama condividere accoccolato con il resto del branco.

Leone, tigre e gatto

Il re della foresta, il leone, è un animale che non rinuncia alla gestione del suo branco, ma preferisce affidare i compiti più ostici alle leonesse dedicandosi al riposo e al relax. Come il cugino felino, anche la tigre ama dormire, ma solitamente lo fa dopo aver cacciato e degustato la sue preda. L’usanza è quella acciambellarsi accanto ai resti del pasto, per poi riprendere con l’attività di caccia e ripetere la pratica. Infine anche il gatto, parte integrante del gruppo, replica in casa l’attitudine al sonno e al riposo, che può durare anche buona parte della giornata.

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Criceto, opossum e topolino

Criceto

Chi meglio del criceto può rappresentare il desiderio di sonno e relax: il roditore riesce a dormire anche per ventiquattro ore di seguito senza battere ciglio. Gli opossum, animali notturni e riservati, adorano gli spazi bui e tranquilli dove possono riposare serenamente e muoversi con la lentezza che li contraddistingue. Anche il topolino sonnecchia parecchio, cadendo in veri e propri stati di profondo torpore intervallati con i pochi momenti di veglia quotidiana.

Maiale, ippopotamo e ornitorinco

Teneri e coccoloni, i maiali amano acciambellarsi l’uno accanto all’altro, proprio per il grande amore che nutrono verso l’idea di comunità e branco. Stessa scelta anche per l’ippopotamo, che ama sonnecchiare in famiglia, sia sulla terra che in acqua, risalendo in superficie solo per respirare. L’ornitorinco, animaletto dalla fisicità buffa, preferisce dormire durante il giorno dedicando otto ore al sonno REM, ovvero quello più profondo e sicuramente più riposante.

7 giugno 2018
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