Strade di plastica, il futuro del riciclo è “on the road”

Strade di plastica, il futuro del riciclo è “on the road”

Fonte immagine: Unsplash

Strade di plastica, è questo il futuro del riciclo: grande successo per un progetto pilota avviato in India.

Il riciclo della plastica potrebbe presto trovare un nuovo futuro, dalla discarica alla pavimentazione delle strade. È quanto illustra un nuovo progetto avviato in India, dagli esperti del dipartimento di Chimica del Thiagarajar College of Engineering: recuperare un materiale altamente diffuso nell’ambiente per trasformarlo in un manto stradale sicuro, durevole e più sostenibile.

La plastica rappresenta oggi uno degli inquinanti più diffusi al mondo, tanto che i rifiuti realizzati in questo materiale soffocano ormai da decenni mari, oceani e altri paradisi naturali. Entro il 2040 il Pianeta potrebbe essere sommerso da 1.3 miliardi di tonnellate di scarti in plastica, di cui circa 3.3 milioni generati ogni anno dalla sola India. Per questa ragione, non solo è necessario avviare dei sistema di raccolta efficienti per recuperare i rifiuti abbandonati nell’ambiente, ma anche per riciclarli e ridurre il loro impatto ambientale. In questo senso, le pavimentazioni stradali in plastica sembrano essere le migliori candidate per attenuare un problema tanto grave.

Plastica riciclata sulle strade

Il progetto pilota è stato avviato nei pressi di Nuova Delhi, dove i ricercatori hanno ricoperto un chilometro di strada ad alta percorrenza con una nuova tipologia d’asfalto, realizzata con un mix di classici minerali e plastica riciclata. Per realizzare questo tratto di strada è stata recuperata più di una tonnellata di rifiuti, tra bottiglie, confezioni in polistirolo e buste per la spesa. In totale, circa il 10% del bitume classico è stato sostituito con plastica riciclata.

Il processo alla base del recupero dei rifiuti è semplice ed economico. Innanzitutto, gli oggetti in plastica vengono ridotti in piccoli frammenti, per poi essere colati a 170 gradi e levigati, fino a ottenere un film sottile. A questo punto, il normale asfalto viene colato sopra lo strato plastico ottenuto, creando così un nuovo materiale molto resistente e duraturo.

I vantaggi sono molteplici. Possono essere infatti utilizzati rifiuti in plastica normalmente difficili da riciclare – come i sacchetti – che tuttavia rappresentano i primi componenti abbandonati nell’ambiente. Ancora, viene aumentata la capacità di tenuta dell’asfalto sul suolo, con una minore probabilità di formazione di buche con il tempo, e anche il drenaggio dell’acqua è migliorato. Massima sicurezza, di conseguenza, alla guida durante le piogge. Non ultimo, il manto stradale più liscio e compatto riduce i consumi di carburante, quindi con una minore emissione di inquinanti da parte delle automobili. Da alcuni test condotti in India, una pavimentazione di un metro quadrato contiene circa 25 chilogrammi di plastica riciclata. Per circa 100 metri, si ha una riduzione del 52% delle emissioni.

Infine, i ricercatori hanno prestato attenzione alla realizzazione di un composto a bassissimo rilascio di microplastiche, proprio poiché a contatto con il suolo, tanto che i livelli di frammenti prodotti sono perlopiù identici a quelli delle strade classiche.

Fonte: BBC

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