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Cos’è il junk food e gli effetti del cibo spazzatura

Cos’è il junk food e gli effetti del cibo spazzatura

Fonte immagine: Unsplash / Thomas Kelley

Un concentrato di grassi, zuccheri e calorie senza alcun nutriente benefico. È l’identikit del junk food, il cosiddetto cibo spazzatura. Un cibo che ci fa male ma che, nonostante questo, è sempre più presente sulle nostre tavole, complice un marketing selvaggio che lo promuove e che miete vittime soprattutto tra bambini e ragazzi.

Quali alimenti possono essere classificati come junk food? E quali sono le loro conseguenze sulla salute di grandi e piccini? Nel nostro articolo, ti spieghiamo quali pericoli nasconde il cibo spazzatura e perché non devi abusarne.

Cos’è il junk food

Con il termine “junk food”, letteralmente “cibo spazzatura”, si intende comunemente una categoria di alimenti caratterizzati da:

  • scarso valore nutrizionale
  • elevato contenuto calorico
  • apporto elevato di zuccheri semplici
  • massiccia presenza di grassi, soprattutto saturi
  • eccesso di sale.

Questi cibi si distinguono per il loro basso profilo nutrizionale, perché oltre ad avere un contenuto di calorie molto alto sono privi di sostanze nutritive utili per il nostro organismo, come vitamine, sali minerali, antiossidanti, fibre, acidi grassi essenziali.

Si tratta, dunque, di alimenti che non solo non giocano un ruolo all’interno di un’alimentazione sana ma che hanno anche effetti nocivi sulla nostra salute, soprattutto se consumati in eccesso.

junk food elenco
Fonte: Unsplash / Robin Sticke

Quali sono i cibi spazzatura

Quali sono gli alimenti che rientrano nella categoria del junk food? Ecco un elenco dei principali e più diffusi cibi spazzatura:

  • cibi da fast food, come hamburger, hot dog, patatine fritte, salse
  • carne lavorata, di bassa qualità e ad elevato contenuto di grassi, come wurstel e alette di pollo
  • snack confezionati, sia dolci che salati, come patatine in sacchetto, pop corn pronti da microonde, caramelle, dolciumi, barrette, cioccolato (in particolare quello al latte, che rispetto a quello fondente contiene molti grassi e zuccheri e una ridotta percentuale di cacao)
  • merendine e biscotti industriali
  • bevande zuccherate e gassate, come bibite e energy drink
  • superalcolici.

Perché il junk food fa male

Ciò che rende il junk food molto dannoso, soprattutto se se ne abusa, è il suo mix di ingredienti, composto da pochi nutrienti benefici e da tantissime sostanze tutt’altro che salutari. Vediamo più in dettaglio quali sono e perché sono pericolose.

  • Zuccheri semplici, come il saccarosio, cioè il comune zucchero da tavola, il glucosio, il fruttosio, il maltosio. Questi zuccheri, se consumati in eccesso, si traducono in un aumento dei depositi di grasso nel nostro corpo, oltre ad agire sulla sensibilità all’insulina, con possibili ripercussioni a livello metabolico.
  • Grassi, in particolare grassi saturi, che tendono a far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. Sono presenti soprattutto nelle carni, nel latte e nei suoi derivati, specie non scremati, come formaggi, latte intero, panna, burro e in certi oli vegetali, quali olio di palma, olio di cocco.
  • Additivi alimentari, come edulcoranti, coloranti, aromatizzanti, conservanti: queste sostanze, utilizzate dall’industria alimentare, possono in alcuni casi rappresentare un pericolo per la salute. Un esempio, come sottolinea l’Istituto Superiore di Sanità, è rappresentato da nitriti e nitrati usati come conservanti per carne e insaccati, la cui assunzione prolungata e in grandi quantità è associata a un aumentato rischio tumorale per la loro capacità di convertirsi, all’interno dell’organismo, in sostanze note come nitrosammine, alcune delle quali cancerogene.
  • Sale, fattore di rischio per l’ipertensione se consumato in eccesso.
  • Molecole cancerogene: oltre alle già citate nitrosammine, tra le sostanze più nocive c’è l’acrilammide, che deriva dalla reazione di alcuni zuccheri con l’amminoacido asparagina in seguito alla cottura ad alte temperature (frittura, forno, griglia). Rappresenta, dunque, uno dei pericoli che si nascondono nelle patatine da fast food, ma anche in altri alimenti amidacei, come pane e biscotti. L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato l’acrilammide tra i “probabili cancerogeni” per l’uomo. Una valutazione condivisa anche dall’EFSA (European Food Safety Authority), l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.
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Fonte: Unsplash / Sharon Mccutcheon

Le conseguenze del cibo spazzatura sulla salute

Dall’analisi degli ingredienti del junk food è facile immaginare la portata delle conseguenze negative che il consumo di questi alimenti, specie se regolare e in grandi quantità, può avere sulla nostra salute. Molte ricerche hanno approfondito gli effetti nocivi del cibo spazzatura, evidenziandone l’impatto soprattutto a livello cardiovascolare e metabolico.

Come riportato dalla Fondazione Veronesi, dai risultati di uno studio statunitense pubblicato sulla rivista della European Society of Cardiology è emerso che una dieta troppo ricca di zuccheri è legata a un aumento degli accumuli di tessuto adiposo intorno ad alcuni organi vitali, in particolare intorno al cuore, nell’addome e sotto la cute.

Questa condizione è a sua volta associata a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari e di diabete. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver monitorato per oltre 20 anni lo stile di vita e lo stato di salute di più di 3.000 giovani adulti negli Stati Uniti.

Anche uno studio condotto da ricercatori di diverse università e istituti di ricerca francesi e brasiliani e pubblicato sul British Medical Journal ha evidenziato un legame tra il consumo di cibi ultraprocessati, caratterizzati da un alto contenuto di grassi, zuccheri, calorie e sale e da un ridotto apporto di fibre e vitamine, e un maggiore rischio di malattie cardiovascolari, coronariche e cerebrovascolari.

Una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri aggiunti può anche avere conseguenze sulle funzioni neurocognitive, come apprendimento e memoria, oltre che sul controllo dell’appetito. Influisce, infatti, sulla funzionalità dell’ippocampo, la regione cerebrale coinvolta in questi processi.

Lo ha evidenziato lo studio di un team di ricercatori australiani e statunitensi. Il gruppo ha osservato che, dopo appena una settimana di dieta occidentale, ricca di grassi saturi e zuccheri aggiunti, i partecipanti alla ricerca avevano problemi di memoria e difficoltà a controllare la fame.

I principali effetti nocivi del junk food

Il consumo di cibo spazzatura, dunque, ha gravi conseguenze, sia a breve che a lungo termine.

Per riassumere, nel lungo periodo l’eccesso di junk food può portare a un aumentato rischio di:

  • obesità
  • malattie cardiovascolari
  • diabete di tipo 2
  • patologie a carico del fegato
  • osteoporosi
  • ipertensione
  • colesterolo alto
  • tumori.

Gli effetti a breve termine del junk food, invece, possono includere disturbi come:

  • difficoltà di concentrazione
  • ridotti livelli di energia
  • aumento dei livelli di stress
  • fatica
  • difficoltà a dormire
  • carie.
junk food bambini rischi obesita
Fonte: Unsplash / Patrick Fore

Junk food e bambini: i rischi del cibo spazzatura per i più piccoli

Gli effetti nocivi del junk food sulla salute sono particolarmente drammatici per bambini e ragazzi, principali vittime delle campagne di marketing studiate dalle aziende per aumentare il consumo di questi prodotti. A lanciare l’allarme è stata l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che in un nuovo report ha denunciato che il marketing alimentare “promuove principalmente cibi che contribuiscono a diete malsane (come fast food, bevande zuccherate, cioccolato e dolciumi) e utilizza un’ampia gamma di strategie creative per attrarre un pubblico giovane (come sponsorizzazioni di celebrità e giochi)”.

Un bombardamento che avviene soprattutto nei luoghi in cui i bambini si riuniscono, come a scuola, e in televisione e che ultimamente passa anche attraverso i social più frequentati dai giovani, come TikTok.
Lo studio ha evidenziato un’associazione tra l’esposizione regolare a questi messaggi e il consumo abituale di junk food da parte di bambini e ragazzi.

Una delle conseguenze più preoccupanti è la diffusione dell’obesità infantile. Dal rapporto 2022 sull’obesità in Europa, realizzato dall’Ufficio regionale europeo dell’OMS prendendo in esame circa 250mila bambini tra i 6 e i 10 anni, risulta che quasi 1 bambino su 3 (il 29% dei maschi e il 27% delle femmine) è in sovrappeso o obeso.

L’Italia, dopo Cipro, è il paese con il peggiore tasso di obesità infantile maschile, pari al 21%, percentuale che sale al 42% includendo anche i casi di sovrappeso. Anche tra le femmine, i tassi di sovrappeso e obesità infantile sono elevati e si attestano intorno al 38%.

La diffusione del junk food è dunque un fenomeno dai molteplici risvolti negativi, che per essere arginato va affrontato su più fronti: regolamentando la pubblicità, specie quella rivolta ai più piccoli, sensibilizzando i consumatori, facendo leva sul ruolo educativo della famiglia e delle scuole per diffondere tra le giovani generazioni una cultura del mangiare sano in cui il junk food rappresenti una concessione occasionale, ma mai la regola, a tutela della loro salute.

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