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Emissioni: UE boccia riforma ETS, incentivi fotovoltaico a rischio

Emissioni: UE boccia riforma ETS, incentivi fotovoltaico a rischio

Niente riforma per il mercato della CO2: le industrie possono continuare a uccidere il clima gratis e gli incentivi alle rinnovabili sono a rischio

Il Parlamento Europeo, ieri mattina, ha bocciato la proposta di riforma dell’Emission Trading Scheme (ETS). Cioè il mercato di scambio dei crediti di carbonio che le aziende con Emissioni di CO2 particolarmente elevate devono acquistare in compensazione delle loro attività climalteranti.

incentivi al fotovoltaico, alle altre rinnovabili e alle batterie di accumulo.

Soprattutto la Germania, infatti, aveva legato la copertura economica degli incentivi statali ai ricavi derivanti dalla vendita dei crediti di carbonio. Incentivi messi in dubbio dal prezzo bassissimo dei certificati.

>>Leggi le novità sugli incentivi alle batterie per il fotovoltaico in Germania

Di poche ore fa la notizia che la banca statale KfW sarebbe pronta a erogare i finanziamenti agevolati alle batterie e del tentennamento del ministro dell’Ambiente Altmaier che, molto probabilmente, aspettava proprio il voto dell’Europarlamento per avere una visione più realistica del futuro.

Futuro che sarà identico al presente: crediti di carbonio a prezzi stracciati (ieri sono scesi sotto i 3 euro a tonnellata di CO2) e incentivi a rischio. In Germania e non solo, visto che i sussidi tedeschi sono spesso d’ispirazione per quelli di altri Stati membri dell’UE. L’Italia, ad esempio, seppur con cinque anni di ritardo rispetto alla Germania, a metà anni 2000 lanciò il Primo Conto Energia che era assai simile per impostazione agli incentivi tedeschi per il fotovoltaico.

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