Il Giappone potrebbe diventare leader nello stoccaggio dell’energia fotovoltaica: la previsione è degli analisti di Lux Research, che spiegano come nel Paese del Sol Levante si sia acceso l’entusiasmo per il solare e, soprattutto, per i sistemi di stoccaggio. Secondo Lux Research, il settore dello stoccaggio dell’energia fotovoltaica può arrivare a toccare quota 2,8 miliardi di dollari sul mercato, entro i prossimi cinque anni: gli impianti combinati saranno il 95%, mentre le applicazioni off grid solo il 5%. In questo scenario, il Giappone è in prima fila: complici il disastro di Fukushima e l’aumento dei prezzi per l’elettricità prodotta da fonti fossili. Nel rapporto “Batteries Included: Gauging Near-Term Prospect for Solar/Energy Storage Systems”, il co-autore Steven Minnihan, analista seniore di Lux Research, ha spiegato:

Gli sviluppatori stimolano le vendite dei sistemi solari combinati con lo stoccaggio, cercando di imporli sul mercato come valore aggiunto, ma non tutti beneficiano allo stesso modo dei risultati di questa strategia. L’aumento di produzione di energia solare spingerà i proprietari dei sistemi residenziali ad adottare le tecnologie di stoccaggio, ma questo non sposterà più di tanto l’ago della bilancia per gli attori del settore che totalizzano, nelle vendite globali, un misero 1%.

Malgrado questo, se il Giappone saprà combinare bene le due tecnologie potrà diventare leader mondiale del settore, arrivando a toccare i 381MW di capacità fotovoltaica combinata con lo stoccaggio entro il 2018 e lasciando un ampio margine ai Paesi concorrenti. Secondo gli analisti nonostante le sovvenzioni, la Germania non otterrà il primo posto, fermandosi a 94MW, mentre gli Stati Uniti toccheranno quota 75MW, conquistando il terzo posto mondiale.

11 settembre 2013
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