Fumare rappresenterebbe un pericolo anche per la schiena. Non soltanto tumori e malattie cardiovascolari tra le possibili complicazioni legate al vizio del fumo, ma anche danneggiamenti alla colonna vertebrale. A sostenerlo uno studio dell’Università Cattolica di Roma condotto insieme con l’ateneo di Pittsburgh.

Un deterioramento progressivo ai dischi intervertebrali quello che colpirebbe la schiena dei fumatori, come spiegano i ricercatori sulle pagine del The Spine Journal. Un danno ancora più evidente nel caso dei fumatori più giovani, che soffrirebbero in misura maggiore delle modificazioni al DNA della colonna.

Alla base della degenerazione vi sarebbe il normale processo di invecchiamento, in alcuni casi stimolato da patologie come ad esempio la lombalgia. In caso di fumo le modifiche al DNA subirebbero però un’accelerazione e invecchierebbero i dischi in misura maggiore, un’azione simile a quella che le sigarette svolgerebbero nei confronti della pelle.

In base ai risultati, ottenuti tuttavia con l’utilizzo di cavie da laboratorio animali, i ricercatori hanno affermato come le degenerazioni ai dischi vertebrali dei topolini esposti al fumo fossero, sia per i soggetti sani che per quelli con deficit rigenerativi, di grave entità.

Minore di quanto atteso è invece la differenza mostrata dai due gruppi, a indicare che il fumare agisce in questo senso, ma che altri fattori concorrono nei fumatori ad aumentare il peggioramento delle condizioni della colonna. Differente invece il riferimento all’età, con il fumo che influirebbe dieci volte di più nei giovanissimi rispetto a quanto registrato nei soggetti adulti.

12 marzo 2014
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