L’E-Cat di Andrea Rossi potrebbe essere pronto a produrre energia elettrica, oltre che calore, prima del previsto. Lo annuncia lo stesso Rossi sul solito Journal of Nuclear Physics. Rispondendo ad un commento di un lettore del JONP Rossi precisa che, negli ultimi giorni, ci sono state importanti novità da questo punto di vista perché, nel reattore attualmente in opera negli Stati Uniti, si sta testando con successo la possibilità di operare stabilmente a temperature molto più alte:

Stiamo lavorando molto sulle temperature e abbiamo raggiunto un grandissimo risultato la settimana scorsa. Stiamo facendo test di durata da una settimana, che potrebbero portare ad una rivoluzione nella rivoluzione. Continueremo con i test per un mese.

La stabilità alle alte temperature è fondamentale per utilizzare il calore prodotto dall’E-Cat nella generazione di energia elettrica. Per produrre elettricità, infatti, serve un flusso di vapore ad altissima temperatura abbondante e stabile.

Tutto questo, però, ha senso solo per gli E-Cat industriali perché lo stesso Rossi ammette che ottenere le certificazioni necessarie a mettere in commercio una mini centrale termoelettrica domestica è quasi impossibile. E, probabilmente, non sarebbe neanche molto sicuro e semplice da gestire. Riferendosi alla possibilità di generare elettricità in casa, infatti, Rossi specifica:

Per gli impianti domestici i problemi di sicurezza sono ancora proibitivi, ma per le applicazioni industriali abbiamo fatto un passo da gigante

Gli scettici, invece, fanno notare che Rossi non ha fatto il minimo accenno a quanto realmente alta sia la temperatura raggiunta, alle condizioni in cui si starebbe svolgendo questo test e al fatto se sia o meno già in corso un tentativo di produrre energia elettrica con il vapore generato dall’E-Cat a questo nuovo livello termico.

Fonte : E-Cat World, JONP

7 maggio 2012
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I vostri commenti
remo, martedì 8 maggio 2012 alle23:55 ha scritto: rispondi »

 Andrebbe dato a chi ancora ci crede il nobel per i beoti

Punteruolo, lunedì 7 maggio 2012 alle15:14 ha scritto: rispondi »

Quell'uomo dovrebbe essere insignito del nobel per la discussione dell'aria fritta.

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