Inquinamento atmosferico, Nord Italia soffoca: le immagini satellitari

Inquinamento atmosferico, Nord Italia soffoca: le immagini satellitari

Fonte immagine: Unsplash

Inquinamento atmosferico, il Nord soffoca: è quanto dimostrano le immagini scattate dai satelliti del progetto Copernicus.

L’inquinamento atmosferico attanaglia sempre più il Nord dello Stivale, ora arriva anche la conferma dalle rilevazioni spaziali. Sono infatti allarmanti le immagini raccolte dal satellite Sentinel 5P del programma Copernico, il progetto di monitoraggio ambientale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Dalle immagini scattate dal satellite si nota infatti un’area fortemente colpita da smog, in particolare da alte concentrazioni di biossido di azoto, pronta a ricoprire Piemonte, Lombardia, Veneto e parte dell’Emilia Romagna.

Inquinamento, il Nord soffoca

Il satellite europeo Sentinel-5P, appartenente al programma Copernicus, monitora dall’alto le condizioni atmosferiche e ambientali di tutta Europa. La sonda è infatti in grado di scattare immagini ad alta risoluzione, creare mappe di concentrazioni di inquinanti e raccogliere importanti dati sulla qualità dell’aria.

In una recente immagine pubblicata dall’ESA, si nota una grande nube che sorvola l’intero Nord Italia, suggerendo un’alta concentrazione di smog e inquinanti. Forse dovuta alle ridotte precipitazioni degli ultimi giorni, con l’anticipo di primavera che ha coinvolto tutto il settentrione, la cappa dei contaminanti sta rendendo l’aria pressoché irrespirabile. La Sentinel-5P suggerisce un’elevata concentrazione di biossido di azoto, che ha ricoperto completamente Lombardia e Veneto, gran parte del Piemonte e le porzioni più settentrionali dell’Emilia Romagna. Tra le città più “soffocate” dallo smog, vi sono Bologna e Torino, ma anche Milano e altri grandi centri urbani lombardi.

Così come riferisce ANSA, nel giorno di pubblicazione dello scatto ESA sono state approvate le nuove misure del Progetto Bacino Padano, per migliorare la qualità dell’aria in tutto il Nord. Tra le novità introdotte, il divieto ai veicoli altamente inquinanti, limiti al riscaldamento domestico, il bando alla distribuzione di composti azotati e la combustione di materiale organico in agricoltura.

Come riferito solamente ieri dall’IEA, purtroppo in tutto il mondo occidentale si rilevano tassi di inquinamento atmosferico pari o superiori al periodo pre-pandemia: i cali rilevati nel 2020 sono già stati compensati.

Fonte: ANSA

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle