Era l’ultima speranza per scongiurare una battaglia legale che si farà furiosa (ed è nota l’allergia di questo governo per gli interventi “giudiziari” sulle sue decisioni), ma nonostante i numerosi appelli, il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto Romani. Giorgio Napolitano non ha, quindi, ravvisato gli stessi indizi di palese incostituzionalità che le società del settore avevano mostrato pubblicamente.

E se c’è molta rabbia nelle associazioni ambientaliste, in quelle che raggruppano, appunto, le aziende di settore prevale il desiderio di non perdere neanche un minuto, valutando tutte le occasioni legali per fermare il decreto.

Le occasioni non mancano. Se le considerazioni fatte nei giorni passati sono fondate, il decreto Romani rischia di essere impugnato sia a livello legale, sia a livello delle singole regioni, sia europeo; e se così sarà, l’Italia rischia un vuoto normativo non indifferente.

8 marzo 2011
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I vostri commenti
Michele Sicolo, martedì 8 marzo 2011 alle15:39 ha scritto: rispondi »

Siamo veramente all'ultimo colpo del TIRANNO.....dobbiamo SVEGLIARCI assolutamente e scendere in piazza con tutti i mezzi e modi per dire BASTA e riprenderci la LIBERTà !!!!!!!!!!!

Edoardo Calderone, martedì 8 marzo 2011 alle13:33 ha scritto: rispondi »

E' davvero incredibile, un settore trainante come il fotovoltaico che viene bloccato da un ignorante. La mia azienda come altre migliaia avranno un destino catastrofico !

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