Gatto e lettiera
La scelta della giusta lettiera non è l’unico fattore da prendere in considerazione quando si ha a che fare con le abitudini del gatto. Nonostante nella maggior parte dei casi il felino sarà istintivamente portato a espletare i suoi bisogni sulla sabbietta, vi sono delle situazioni in cui l’animale ha bisogno di un po’ di training. Come fare, allora, per insegnare al gatto a usare la lettiera?
[ghgallery id=”1242″ source=”ngg”]Come già ricordato, il gatto è naturalmente portato a trovare un terreno poroso per espellere i suoi rifiuti fisiologici: istintivamente, il felino sente la necessità di sotterrare quanto prodotto affinché gli odori non attraggano i predatori. Così, anche all’interno dell’abitazione, andrà in cerca della lettiera anche se in tenera età. Di seguito, alcuni consigli per quei gatti restii al corretto utilizzo.
Sono molti i motivi che possono condurre il gatto a rifiutare la lettiera, sporcando così pavimenti, tappeti pregiati e altre zone della casa poco consone per i bisognini. Quando ciò avviene, non si deve pensare il micio non sia educato oppure non adeguatamente istruito. Come già detto, l’istinto della lettiera è per il felino innato e non è necessaria la convivenza con altri esemplari, o con la mamma, per apprenderne il funzionamento. Le ragioni sono perciò da rintracciare altrove:
Cat Dispose In Litter Box via Shutterstock
Per aiutare il gatto a imparare o tornare a usare la lettiera, serve molta pazienza e la volontà di piegarsi alle abitudini dell’animale. Riprendendo l’elenco proposto poc’anzi, ecco alcune valide soluzioni:
Verificati i punti qui sopra elencati, un buon metodo per insegnare al gatto a ricorrere alla sabbietta potrebbe essere quello di organizzare un pomeriggio di gioco. Si prenda la pallina preferita di Fufy e la si lanci all’interno del contenitore, affinché il gatto vi acceda per addentare il gioco. Si ripeta l’operazione più volte, così che il micio comprenda come la presenza della lettiera non sia nulla di cui essere spaventati. In alternativa, si possono prendere delicatamente le zampette del micio, muovendole leggermente nella sabbia per riprodurre il gesto tipico della pulizia. La sensazione tattile potrebbe convincere definitivamente l’animale.
In qualsiasi caso, si eviti un consiglio molto diffuso nato dalle leggende popolari, ovvero quello di sfregare il muso dell’animale sui bisognini o sulla sabbietta. Non solo il micio la percepirà come un’inutile punizione, perpetrando così il comportamento per vendetta, ma si potrebbe addirittura associare un’emozione terrorizzante all’uso della lettiera, da cui il gatto fuggirà a gambe levate.