Gatto nervoso
Sono molte le ragioni che possono condurre un gatto, normalmente pacifico, a vivere dei lunghi periodi di aggressività. Un nervosismo solo apparentemente immotivato poiché, così come si è già visto in un precedente intervento, molto spesso entra in gioco la minaccia della territorialità. Esistono degli esercizi che possono aiutare il micio a superare il suo stress?
[ghgallery id=”1243″ source=”ngg”]Così come già spiegato proprio nell’articolo dedicato alla territorialità, sono molte le situazioni che il gatto di casa potrebbe vivere come stressanti, tanto da affilare le unghie e attaccare il suo stesso proprietario. Di seguito, se ne ricorderanno le cause e si proporranno degli esercizi e dei giochi di contenzione.
Hissing Maine Coon Portrait via Shutterstock
La fase più importante del processo di rieducazione del gatto passa dall’identificazione di ciò che provoca disagio e nervosismo. Siccome le cause potrebbero essere fisiche, oltre che psicologiche, il primo step sarà una visita dal veterinario. I medici potranno infatti escludere la presenza di patologie in corso – ad esempio, i disturbi intestinali possono rendere Fufy particolarmente insofferente e scontroso – e accertare il disturbo del comportamento.
Escludendo tutte le cause fisiche, l’aggressività va a pari passo con la territorialità. Il gatto è un animale fortemente legato e geloso dei suoi spazi e, quando questi vengono minacciati o non sono consoni alle sue esigenze, può reagire in modo maldestro, anche per parecchie settimane consecutive. Le ragioni possono essere una casa poco a misura di gatto, una lettiera improvvisamente spostata dalla sua posizione consueta, un nuovo esemplare giunto nell’abitazione, la presenza degli animali dei vicini in giardino, un rumore costante, un elettrodomestico fastidioso e molto altro ancora. Per capirlo, bisogna osservare a fondo il comportamento del felino quando manifesta i primi sintomi di nervosismo: cosa è successo nel mentre? A chi, o a cosa, il suo gesto è rivolto? Quali abitudini interrompe lo scatto aggressivo? Con un po’ di pazienza, ed escludendo di volta in volta le cause, si arriverà alla vera motivazione.
Playing cat via Shutterstock
Proprio come si è visto nell’intervento sulla territorialità, è importante innanzitutto intervenire sulle condizioni ambientali che agitano il micio. Si possono prevedere percorsi verticali con mensole, tubi o corde per permettere al gatto di aumentare il suo raggio d’azione e misurarsi con la casa da un altra prospettiva. Si può posizionare la lettiera nel luogo dove Fufy sembra preferire fare i suoi bisognini, quindi limitare la visuale verso l’esterno prevedendo tende su quelle finestre che permettono di osservare gli animali domestici dei vicini. Rinnovata la nuova casa a misura di quadrupede, si passa al gioco.
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