Ogni anno tra i RAEE finiscono quantità di oro e argento per 21 miliardi di dollari. Un vero e proprio tesoro nascosto fra i rifiuti elettronici che inevitabilmente vengono generati con il dismettere i propri pc, telefoni cellulari, smartphone e tablet. Un patrimonio recuperato, stando ai dati diffusi dagli scienziati e ricercatori intervenuti al recente convengo sull’e-waste di Accra (Ghana), appena per il 15%.
RAEE più che mai preziosi secondo quanto emerso dagli studi presentati al convegno di Accra, organizzato dalla United Nations University e dalla Global e-Sustainability Initiative (GeSI). Alla base di questo capitale in rifiuti l’ottima conduttività termica ed elettrica che oro e argento garantirebbero anche ai circa 100 milioni di tablet prodotti nel 2012 e ai 200 previsti per il 2014.