Curcuma
Boswellia e curcuma, due rimedi naturali già in precedenza analizzati, vengono spesso associati per la creazione di integratori alimentari e altri prodotti da erboristeria. A quali esigenze risponde la loro azione congiunta e perché questa accoppiata è così famosa?
Si è già parlato lungamente delle proprietà della Boswellia e della curcuma, due piante dagli effetti unici per rafforzare le difese immunitarie e combattere gli agenti esterni, in particolare i batteri delle vie respiratorie. La prima dimostra un elevatissimo effetto antisettico e antinfiammatorio, tanto che viene indicata come un “FANS verde”, mentre la seconda è nota per le sue peculiarità antiossidanti. Di seguito, caratteristiche ed effetti mirati.
Olibanum, Boswellia serrata via Shutterstock
Con il termine Boswellia si indica una famiglia di piante, oltre 19 specie, largamente diffuse in India e in alcune zone dell’Africa. Per gli scopi di cura, si fa normalmente ricorso alla Boswellia serrata, un arbusto ramificato tipico dei climi asciutti e noto per il suo intenso profumo. Dalla gommoresina che l’albero essuda al taglio della sua corteccia, viene ricavato un composto dall’incredibile fragranza: non a caso il rimedio è anche chiamato con il nome di “incenso indiano”. A livello di benessere dell’organismo, i principi attivi contenuti nella resina – in particolare gli acidi triterpenici – dimostrano un elevato effetto antinfiammatorio e antibatterico, tanto da essere indicati per il trattamento dei problemi respiratori invernali, per rafforzare il sistema immunitario soprattutto in caso si soffrisse di malattie autoimmuni e, non ultimo, a livello topico per purificare la pelle allontanando così il rischio di acne e dermatiti. Infine, pare che tale resina oleosa possa svelare anche delle peculiarità anticancerogene, tutt’oggi ancora in corso di studio.
Come la Boswellia, anche la curcuma proviene dall’India: si tratta di una spezia utilizzata da oltre 5.000 anni, la stessa alla base del curry. Dal colore giallo intenso, la polvere gode di principi attivi – in particolare curcumina, potassio e vitamina C – antiossidanti e antinfiammatori, utili al trattamento dei disturbi di stomaco e intestino, al contrasto dei radicali liberi e degli effetti dell’invecchiamento sull’organismo, alla riduzione delle cicatrici cutanee e molto altro ancora. Come lecito attendersi da una sostanza antiossidante, sembra che anche la curcuma esprima delle caratteristiche antitumorali, sebbene siano necessari maggiori studi a riguardo.
Turmeric powder and turmeric sticks via Shutterstock
Proprio per le caratteristiche sovrapponibili, i due ritrovati vengono spesso proposti in unione, tramite integratori da banco oppure in preparazioni da erboristeria su misura delle esigenze del cliente. Insieme, i rimedi mostrano un’intensa attività antisettica e antinfiammatoria, indicata per il trattamento di alcuni disturbi specifici. Fra i tanti:
Prima di procedere alla somministrazione, è indicato vagliare il parere del proprio medico curante per escludere effetti collaterali, interazioni con altri farmaci – tra cui FANS e medicinali a base di cortisone – e compatibilità con il disturbo che si vuole trattare. Le dosi variano da soggetto a soggetto e dipendono dal preciso effetto che si vuole ottenere, quindi ci si affidi all’erborista di propria fiducia. Per riferimento, gli integratori in capsule da banco includono 250 mg di Boswellia e 100 di curcuma, ma le differenze possono essere sensibili da un produttore all’altro.