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Ogni lattina vale: la sostenibilità arriva sulle spiagge di Salerno e Calabria

Riciclo delle lattine in spiaggia: un cestino dedicato lungo la passerella del lido, tra ombrelloni e mare.

Cial, con il supporto di Coca-Cola Italia, ha avviato nell’estate 2026 sulle spiagge di Salerno e della Calabria il progetto “Ogni Lattina Vale” per promuovere la raccolta e il riciclo delle lattine in alluminio nei luoghi di consumo fuori casa, dagli stabilimenti balneari ai lidi dei parchi marini. L’idea, semplice nella forma e concreta negli effetti, è portare la differenziata là dove una bibita viene consumata: sotto l’ombrellone, al bar del lido, vicino alle passerelle che portano al mare. Non a fine giornata, non “poi”. Subito.

Ogni Lattina Vale arriva negli stabilimenti balneari di Salerno

A Salerno il progetto ha coinvolto circa 30 stabilimenti balneari, in collaborazione con Salerno Pulita, attraverso la distribuzione di raccoglitori dedicati e materiali informativi rivolti ai bagnanti. Nei lidi sono comparsi contenitori riconoscibili, cartelli, indicazioni pratiche: pochi passaggi, spiegati senza giri di parole, per conferire correttamente le lattine per bevande in alluminio.

La campagna è stata accompagnata da una comunicazione su tv e radio locali, social e stampa, con l’obiettivo di intercettare cittadini e turisti anche prima dell’arrivo in spiaggia. “Il punto è rendere il gesto facile, quasi naturale”, ha spiegato chi segue l’iniziativa sul territorio. Perché il nodo, in molti casi, non è la volontà di riciclare. È trovare il contenitore giusto, nel momento giusto.

In Calabria il progetto entra nei Parchi Marini Regionali

In Calabria, “Ogni Lattina Vale” è stato portato nei lidi dei Parchi Marini Regionali, con il patrocinio della Regione Calabria e il coinvolgimento di stabilimenti balneari e comunità locali lungo la costa. Qui la raccolta delle lattine si lega a un messaggio più ampio: la tutela del mare, dei fondali e delle aree costiere, frequentate ogni giorno da residenti, famiglie e visitatori.

Il progetto si è inserito anche in un percorso itinerante di sette tappe realizzato grazie a Mavisto – MareVisione Sostenibilità, un’imbarcazione confiscata ai trafficanti di migranti e restituita alla collettività attraverso un lavoro di riconversione sociale e ambientale. Oggi Mavisto promuove educazione alla sostenibilità e offre occasioni di inclusione e formazione a ragazzi in situazioni di fragilità. Una storia dentro la storia, verrebbe da dire. E in quel passaggio dal sequestro al riuso civile c’è una parte del senso dell’iniziativa.

Alluminio, i numeri del riciclo in Italia

“Ogni Lattina Vale” è la declinazione italiana di Every Can Counts, programma internazionale attivo in 21 Paesi, nato per valorizzare l’alluminio come materiale riciclabile al 100% e più volte, senza perdere le sue proprietà. In Italia il coordinamento è affidato a Cial, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, che lavora con enti locali, operatori della filiera e partner privati per rafforzare la raccolta anche nei contesti di consumo fuori casa.

I dati nazionali indicano un quadro già solido. Nel 2025, secondo Cial, il tasso di riciclo delle lattine per bevande in alluminio in Italia ha raggiunto il 92,8%, uno dei livelli più alti in Europa. Nello stesso anno sono state avviate a riciclo 65.000 tonnellate di imballaggi in alluminio, evitando oltre 460.000 tonnellate di CO₂ e producendo un risparmio energetico rilevante per l’intera filiera. Numeri importanti, certo. Ma non sufficienti a chi punta ad avvicinarsi al recupero totale.

La criticità resta infatti nei consumi fuori casa: eventi, festival, spiagge, spazi turistici, piazze affollate. Sono luoghi in cui la lattina viene consumata rapidamente e altrettanto rapidamente può finire nel cestino sbagliato. Da qui la scelta di lavorare sui contesti estivi, dove il flusso di persone è alto e il messaggio ambientale può diventare gesto quotidiano.

Cial e Coca-Cola: “Riciclo più semplice e accessibile”

“Portare Ogni Lattina Vale sulle spiagge di Salerno e della Calabria significa rafforzare il legame tra territorio, cittadini e buone pratiche ambientali, accompagnando il gesto della raccolta differenziata anche nei momenti di svago”, ha detto Stefano Stellini, direttore generale di Cial. Stellini ha ricordato che le percentuali italiane di riciclo dimostrano il buon funzionamento del sistema, ma ha aggiunto che “per crescere ancora è fondamentale intervenire proprio nei contesti fuori casa”.

Sulla stessa linea Giangiacomo Pierini, Corporate Affairs & Sustainability Director di Coca-Cola HBC Italia, che ha parlato del riciclo delle lattine vuote come di “un esempio concreto” di nuova vita per un imballaggio, se conferito correttamente. “Promuovere questo messaggio nei luoghi di consumo, come le spiagge, significa incoraggiare comportamenti virtuosi”, ha spiegato Pierini. In fondo, il progetto prova a lavorare proprio lì: tra una bibita al bar del lido e un rientro dall’acqua, quando una lattina in alluminio può smettere di essere rifiuto e tornare risorsa.

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