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MartinoRossi accelera sulla sostenibilità con il nuovo bilancio 2025 e il piano 2030

Un tecnico in campo verifica irrigazione e colture, simbolo di filiera controllata e sostenibilità nel settore agroalimentare.

MartinoRossi spa, azienda cremonese specializzata in farine, ingredienti funzionali, prodotti plant-based e proteici da cereali e legumi senza glutine, ha pubblicato nel 2026 il Bilancio di Sostenibilità 2025 a Malagnino, in provincia di Cremona, per rendicontare i risultati ambientali, industriali e sociali raggiunti nell’ultimo anno e fissare nuovi obiettivi al 2030. Il documento, diffuso dall’azienda, registra la crescita delle materie prime da filiera controllata a 108.858 tonnellate (+26% sul 2024), la riduzione dei contratti in somministrazione del 68% e il rafforzamento del percorso interno certificato Great Place to Work.

MartinoRossi adotta il nuovo standard Vsme per il Bilancio di Sostenibilità 2025

La novità principale del Bilancio di Sostenibilità 2025 è l’adozione del nuovo standard volontario Vsme, Voluntary Sustainability Reporting Standard, ispirato ai principi degli Esrs e all’approccio della doppia materialità. Una scelta, spiega l’azienda, pensata per anticipare le evoluzioni normative europee e rendere più leggibili le informazioni rivolte a clienti, fornitori, comunità locali e altri stakeholder. Non un passaggio solo tecnico, dunque. Anche perché nel documento viene formalizzato il primo Piano di Sostenibilità 2026-2030, con obiettivi, target e indicatori su cambiamento climatico, risorse idriche, forza lavoro propria e condotta d’impresa.

“Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta, anno dopo anno, non solo uno strumento di rendicontazione, ma anche l’espressione concreta del nostro modo di fare impresa”, ha detto Stefano Rossi, amministratore delegato di MartinoRossi. L’ad ha parlato di una gestione “responsabile, trasparente e orientata al lungo periodo”, aggiungendo che la sostenibilità per il gruppo “non rappresenta un semplice adempimento, ma un modello di gestione che orienta ogni decisione strategica”. Parole misurate, dentro una traiettoria già tracciata. E ora messa nero su bianco.

Agrifuture e Underdrip, la ricerca nei campi di Malagnino

Uno dei capitoli centrali riguarda Agrifuture, l’azienda agricola sperimentale avviata nel 2022 su 33 ettari di proprietà accanto allo stabilimento di Malagnino. È qui che agronomi e ricercatori lavorano, in collaborazione con università e clienti, su produzione agricola sostenibile, nuove varietà, ibridi più adatti ai processi aziendali, precision farming, biostimolanti e consociazione delle colture. Un laboratorio all’aperto, con parcelle osservate stagione dopo stagione. Non una vetrina, ma un campo di prova.

Tra i progetti testati in Agrifuture c’è Underdrip, tecnologia nata da un’idea del presidente Giorgio Rossi e sviluppata con l’Università degli Studi di Milano. Il sistema brevettato di subirrigazione di precisione distribuisce acqua e fertilizzanti sotto le radici, migliorando l’efficienza d’uso delle risorse e consentendo l’applicazione localizzata di biostimolanti. Secondo i dati riportati dall’azienda, rispetto ai metodi convenzionali le pratiche di agricoltura conservativa hanno evidenziato una riduzione del 50% delle emissioni di CO₂, un calo del 50-60% del consumo d’acqua e dell’inquinamento di aria e acqua, oltre a una riduzione del 90% della lisciviazione di nitrati in falda. Dal 2025, inoltre, le sperimentazioni su Underdrip sono state orientate anche all’efficienza nell’utilizzo dell’azoto, mentre l’ERSA, Ente Regionale per lo Sviluppo Agricolo, effettua campionamenti semestrali su qualità del suolo e biodiversità microbica.

Filiera controllata in crescita: oltre 108mila tonnellate di materie prime

Le pratiche sviluppate nei campi sperimentali ricadono poi sulla filiera agricola, che resta il centro del modello industriale di MartinoRossi. Nel 2025 le materie prime provenienti da filiera controllata sono salite a 108.858 tonnellate, contro le 86.466 tonnellate del 2024, con una crescita del 26%. In parallelo, gli approvvigionamenti esterni sono scesi del 18%, fermandosi a 23.542 tonnellate. È un dato che racconta una scelta precisa: più controllo diretto, meno dipendenza da canali esterni. E, di conseguenza, una tracciabilità più stretta.

A presidiare questo sistema è Campi d’Italia, business unit incaricata di coordinare oltre 700 partner agricoli su più di 16.000 ettari coltivati. L’obiettivo dichiarato è garantire materie prime di alta qualità, prive di allergeni e Ogm, attraverso controlli lungo l’intera catena del valore. Nel frattempo l’azienda ha proseguito il piano di sviluppo industriale avviato anche grazie al Pnrr, con interventi pensati per aumentare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza dei processi e ridurre i consumi energetici. Una crescita, insomma, legata ai campi ma anche agli impianti.

Persone, occupazione e Piano 2030: più stabilità nel gruppo

Accanto a ricerca, filiera e investimenti, il bilancio dedica spazio alla dimensione interna dell’azienda. Nel 2025 l’organico di MartinoRossi è passato da 120 a 141 dipendenti, con un incremento del 17,5%, accompagnato dall’ingresso di nuove competenze e da un rafforzamento manageriale. La certificazione Great Place to Work, ottenuta con l’89% di partecipazione al sondaggio interno, ha registrato un punteggio finale superiore di 22 punti rispetto alla media nazionale. Un segnale, secondo l’azienda, del lavoro svolto su fiducia, rispetto e valorizzazione delle persone.

Il dato più concreto, però, riguarda la stabilizzazione: i contratti in somministrazione si sono ridotti del 68% rispetto al 2024. In una fase di espansione produttiva, non è un dettaglio secondario. Nella nota che accompagna il documento, MartinoRossi spiega che il Bilancio di Sostenibilità 2025 e il nuovo Piano 2030 confermano l’impegno a integrare obiettivi ambientali, sociali e industriali nella strategia di crescita, con target misurabili per i prossimi anni. La rotta, almeno sulla carta, è tracciata: meno impatti, più filiera controllata, più stabilità per chi lavora nel gruppo.

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Redazione
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