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Aeroporto di Catania chiuso fino alle 10 del 7 luglio: cosa sta succedendo

Passeggeri in attesa fuori dal terminal di Catania mentre la cenere dell’Etna provoca disagi e possibili cancellazioni dei voli.

L’aeroporto di Catania-Fontanarossa resta chiuso ai voli in arrivo e in partenza fino alle 10 di martedì 7 luglio 2026, dopo che l’eruzione dell’Etna, iniziata domenica 5 luglio e proseguita nella giornata di lunedì, ha portato nuova cenere vulcanica sull’area orientale della Sicilia, rendendo necessario lo stop operativo disposto dalla società di gestione dello scalo per ragioni di sicurezza.

Aeroporto di Catania chiuso fino alle 10: cosa sta succedendo

La decisione è arrivata dopo una giornata complicata per passeggeri, compagnie e personale di terra: la direzione dell’aeroporto di Catania ha confermato il blocco totale delle partenze e l’interruzione degli arrivi almeno fino alle 10 ora locale del 7 luglio. Una misura prudenziale, legata alla presenza di cenere dell’Etna nello spazio aereo e sulle aree interessate dalle operazioni aeroportuali.

Secondo quanto comunicato dallo scalo, i passeggeri sono invitati a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con la compagnia aerea. Un’indicazione ripetuta più volte, anche sui canali social dell’aeroporto, mentre nella hall partenze — già nelle ore precedenti — molti viaggiatori cercavano informazioni tra tabelloni aggiornati, code ai desk e telefonate ai call center.

Diversi voli risultano cancellati, altri sono stati dirottati verso gli aeroporti di Palermo e Comiso, dove nelle ultime ore è aumentata la pressione operativa. “Ci hanno avvisati solo dopo l’arrivo in aeroporto”, ha raccontato un passeggero diretto a Milano, in attesa con il bagaglio accanto all’ingresso del terminal. Una scena vista più volte, tra famiglie in partenza per le vacanze e lavoratori rimasti bloccati.

Eruzione dell’Etna, allarme rosso per l’aviazione

L’Etna continua a mostrare attività eruttiva nell’area sommitale, con emissione di cenere vulcanica e attività stromboliana. Come riportato da fonti locali, tra cui Catania Today, nella mattinata del 6 luglio la cenere è caduta anche su Ragalna, comune alle pendici sud-occidentali del vulcano, confermando la persistenza del fenomeno.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha confermato il livello Vona red, cioè l’allarme rosso per l’aviazione, a causa del perdurare delle emissioni di cenere dall’area sommitale. È un codice usato per segnalare un rischio rilevante per il traffico aereo, perché le particelle vulcaniche possono danneggiare motori, parabrezza e strumentazione degli aeromobili.

In queste condizioni, spiegano fonti aeroportuali, non è possibile garantire decolli e atterraggi in sicurezza. Da qui lo stop esteso per tutta la giornata di lunedì e fino alla mattina di martedì. Il prossimo aggiornamento ufficiale è atteso per le 9 del 7 luglio, un’ora prima della possibile riapertura, ma la ripresa dipenderà dall’evoluzione dell’attività vulcanica e dai rilievi tecnici sulle piste.

Voli cancellati e dirottati: le indicazioni per i passeggeri

La società di gestione dello scalo catanese ha invitato tutti i viaggiatori a consultare il sito ufficiale dell’aeroporto di Catania e i profili social dello scalo, in particolare Facebook, X e Instagram, dove vengono pubblicati gli aggiornamenti sui voli in arrivo e in partenza. Le compagnie aeree, da parte loro, stanno contattando i passeggeri tramite email, sms e notifiche sulle app.

Chi ha un volo previsto nella giornata del 7 luglio 2026 deve verificare direttamente con il vettore eventuali riprotezioni, rimborsi o spostamenti su altri aeroporti. Alcuni collegamenti, secondo le prime informazioni diffuse, vengono gestiti tramite Palermo-Punta Raisi o Comiso, ma la disponibilità varia in base alla compagnia, alla destinazione e agli slot disponibili.

La raccomandazione resta semplice: controllare prima, partire solo dopo. Sembra una formula burocratica, ma in giornate come questa evita ore di attesa inutili al terminal. “Abbiamo saputo del dirottamento mentre eravamo già in taxi”, ha confidato una turista francese diretta a Parigi, ferma con due valigie davanti all’area partenze. In quel momento, sul tabellone, la parola più ricorrente era cancellato.

Quando può riaprire lo scalo di Catania

La riapertura dell’aeroporto di Catania è al momento prevista non prima delle 10 di martedì 7 luglio, ma resta subordinata all’evoluzione dell’eruzione e alla verifica delle condizioni operative. Prima di riprendere i voli, sarà necessario valutare la presenza di cenere sulle piste, sui piazzali e nelle aree tecniche, oltre alla situazione dello spazio aereo sopra la Sicilia orientale.

Non è escluso che, in caso di nuove emissioni dall’Etna, lo stop possa essere prolungato o che la ripresa avvenga in modo graduale, con limitazioni al numero di movimenti. Una possibilità che gli operatori conoscono bene: lo scalo catanese, per la sua posizione ai piedi del vulcano, convive da anni con chiusure temporanee legate alla cenere.

Per i passeggeri, quindi, la giornata resta segnata dall’incertezza. Le autorità aeroportuali chiedono di seguire solo i canali ufficiali e di evitare spostamenti verso Fontanarossa senza conferma del volo. La situazione, al momento, è questa: Etna ancora attivo, aeroporto chiuso fino alle 10, voli cancellati o deviati e un nuovo aggiornamento atteso alle 9 del 7 luglio.

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Redazione
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