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Zoomafia 2020, allarme animali: “Pochi crimini puniti”

Zoomafia 2020, allarme animali: “Pochi crimini puniti”

Fonte immagine: Istock

Report animali 2020 drammatico: nel 2019 sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno, uno ogni 55 minuti; troppo pochi i crimini puniti.

Il report Zoomafia 2020 della Lav è veramente drammatico. Racconta una realtà di crimini legati al mondo pet piuttosto variegati: dalle corse clandestine di cavalli, al traffico di cuccioli; dai combattimenti tra animali, alle truffe nell’ippica; dalla pesca di frodo all’uso di animali a scopo intimidatorio. I fatti sono reali, i crimini documentati, ma difficili da perseguire.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, nel 2019 sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno, uno ogni 55 minuti; con circa 16 indagati al giorno, uno ogni 90 minuti, per reati a danno di animali. Si registra a livello nazionale un tasso di 16,07 procedimenti e di 9,64 indagati ogni 100mila abitanti.

Il reato più contestato è senza dubbio quello di maltrattamento di animali (36% casi), segue l’uccisione (32,10%). I reati venatori si attestano al 15,87% dei procedimenti presi in esame; abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura registra il 14,53%; infine il traffico di cuccioli, registra lo 0,48%. Pochissimi i crimini che poi approdano ad una condanna definitiva.

Anche il traffico dei cuccioli è in aumento: nel 2019 sono stati sequestrati 457 cani e 5 gatti, per un valore di mercato di circa 370.000 euro; 52 le persone denunciate e non c’è bandiera che tenga; tra gli autori personaggi da ogni parte del mondo.

Ciro Troiano autore del report ha commentato:

“In generale sono di più i reati denunciati a carico di ignoti. Se si considera poi che i processi celebrati che arrivano a sentenza sono poco più del 20%, e di questi meno della metà, il 43,7%, si concludono con sentenza di condanna, i crimini contro gli animali che di fatto vengono puniti con sentenza sono solo una minima parte rispetto a quelli realmente consumati”.

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