Le zone selvagge del mondo oggi limitate a 5 Paesi

Le zone selvagge del mondo oggi limitate a 5 Paesi

Fonte immagine: Levi XU / Unsplash

Un recente studio ha messo in evidenza il devastante impatto ambientale dell'uomo che sta facendo scomparire le zone selvagge del nostro pianeta.

Un nuovo studio, condotto dai ricercatori della Wildlife Conservation Society e dell’Università del Queensland, ha messo in evidenza come la natura incontaminata e le zone selvagge della Terra siano soggette a una crescente distruzione, dovuta all’impatto dell’uomo sull’ambiente.

È stato calcolato come nel giro di 20 anni l’impatto ambientale dell’uomo abbia contribuito a far scomparire 3 milioni di chilometri quadrati di zone selvagge terrestri, un’area che corrisponderebbe a una regione più grande dell’India.

Gli studiosi hanno elaborato una mappa degli ecosistemi intatti, riscontrando notevoli differenze rispetto a pochi anni fa. Sono diversi i fenomeni che contribuiscono a far sparire queste zone incontaminate naturali. In primo luogo l’urbanizzazione, ma anche le attività umane come l’agricoltura possono avere conseguenze anche devastanti

Negli oceani si aggiungono poi la navigazione, la pesca praticata a livello industriale e delle forme di inquinamento che mettono a repentaglio intere aree di biodiversità, veramente molto preziose per il nostro pianeta.

Le aree selvagge della Terra rimangono soltanto in 5 Paesi: Russia, Canada, Brasile, Australia e Stati Uniti. Gli autori principali della ricerca hanno sottolineato come il loro obiettivo sia quello di individuare anche i responsabili più importanti di questo fenomeno di scomparsa della natura incontaminata.

Soltanto in questo modo, acquisendo consapevolezza del problema, secondo gli esperti si potrà giungere a mettere a punto delle soluzioni adeguate per proteggere gli ambienti naturali e le zone selvagge del Pianeta.

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